Voto a distanza, Trapani chiede a Federfarma i verbali della decisione

Roma, 25 giugno – L’Associazione dei titolari di farmacia di Trapani  informa di aver avanzato a Federfarma nazionale, per il tramite di uno studio legale di sua fiducia, la richiesta dei verbali del Consiglio direttivo riguardanti l’approvazione delle modalità di svolgimento  (in videoconferenza) delle elezioni per il rinnovo dei vertici nazionali del sindacato tenutesi lo scorso 11 giugno. Elezioni che il sindacato dei titolari trapanesi, insieme ad altre associazioni provinciali e unioni regionali, aveva disertato in segno di protesta per le modalità con cui era stata indetta la consultazione, con tempi di convocazione tali con da non concedere spazi al necessario confronto interno e senza tener conto della circostanza che numerose articolazioni territoriali del sindacato non avevano ancora proceduto a rinnovare i loro direttivi.

Alla nota di protesta e di annuncio di astensione dal voto inviata il 5 giugno scorso dall’associazione presieduta da Leonardo Galatioto (nella foto), Federfarma aveva subito risposto, tre giorni dopo, con una lunga e argomentata lettera  che rispondeva nel merito alle contestazioni e, in buona sostanza, sosteneva la perfetta liceità dello svolgimento in videoconferenza dell’Assemblea nazionale, spiegando anche le ragioni che ne rendevano necessario lo svolgimento in tempi brevi.

Una risposta che a Trapani debbono probabilmente avere letto e riletto, per essere certi di averla compresa bene, visto che hanno fatto passare più di due settimane prima di rispondere che la “pletorica e dotta discettazione sulla liceità di procedere al voto per il rinnovo dei vertici federali in modalità di videoconferenza”  (così viene definita lo nota di riscontro di Federfarma)   non risulta né convincente né esaustive. Difetti che, sottolinea l’associazione trapanese, caratterizzerebbero anche un’altra, successiva nota del sindacato nazionale, quella inviata il 18 giugno scorso a tutte le associazioni provinciali e unioni regionali, con ogni probabilità per prendere le distanze dalla circolare Fofi che – il giorno prima – si era pronunciata positivamente sulla possibilità di svolgere in “presenza fisica” dei soggetti convocati le assemblee ordinistiche, ovviamente nel pieno rispetto delle norme precauzionali e di sicurezza imposte da Covid (distanza, mascherine, eccetera). Una sortita che l’associazione di Trapani definisce “non richiesta e non dovuta”e che, sembra di capire, ha avuto anch’essa il suo peso nel convincere il sindacato presieduto da Galatioto ad “avanzare la richiesta (…) dei verbali del Consiglio direttivo , riguardanti l’ approvazione delle modalità di svolgimento  (in videoconferenza) delle elezioni tenutesi in data 11 giugno”.