Vaccini Covid, sistemi in tilt, difficoltà per le prenotazioni in farmacia

Roma, 17 febbraio – Diciamo che per la prenotazioni dei vaccini in farmacia agli over 80 non è cominciata davvero bene: le cronache locali riferiscono di sistemi informatici in tilt in Lombardia e in Emilia Romagna, ma anche a Bari i farmacisti hanno segnalato malfunzionamenti e difficoltà.

In Lombardia, i tentativi delle farmacie di accontentare i pazienti over 80 che si erano rivolti fiduciosi al loro farmacista di fiducia per prenotare il loro vaccino contro lo spauracchio Covid sono inesorabilmente andati a sbattere contro schermate inesorabilmente bianche e  pagine in continuo caricamento. Il sistema ha funzionato, sia pure molto lentamente,  nelle ore meridiane, tra le 13 e le 15.30 (poco più di 3000 le prenotazioni concluse con successo in quest’arco di tempo), per poi collassare e bloccarsi, costringendo i farmacisti a non poter far altro che rimandare a casa i clienti e invitarli a tornare il giorno successivo.

Visualizza immagine di origine“Si poteva e doveva immaginare” commenta a denti stretti la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca (foto a sinistra). Che poi conferma quanto accaduto: “Già alle 13 il sistema era lento, poi alle 15.30 con la riaperture delle farmacie dopo la pausa pranzo il portale si è proprio bloccato”.

L’affluenza di cittadini alla ricerca della prenotazione, per Racca, è certamente un segno tangibile della preoccupazione che incute Covid, ma anche un segno della fiducia che le persone ripongono nel vaccino come arma che può difendere dalla pandemia. “Il futuro è il vaccino, unica arma per sconfiggere il Covid”  chiosa Racca “e fortunatamente sembra che siano in molti a pensarla così, e questo è comunque un dato positivo”-

Alcuni farmacisti che hanno avuto il loro bel daffare nel far fronte alla delusione e in qualche caso alla rabbia delle centinaia di cittadini impossibilitati a prenotare, denunciano però anche l’informazione poco chiara arrivata alle persone: “Non è che prima ti prenoti,prima ti vaccini, come sembravano pensare molti dei cittadini arrivati in farmacia. La prenotazione permette solo di inviare la propria adesione al vaccino, solo successivamente si verrà contattati su ora e luogo della vaccinazione. Andava spiegato meglio” spiegano  dalla farmacia Ambreck di Milano.

Situazioni simili si sono registrate anche in Emilia Romagna e a Bari. Nella Regione padana si pensava che la divisione dei 360 mila anziani emiliano-romagnoli in diversi sotto-segmenti anagrafici avrebbe scongiurato i problemi. Ma la trovata è stata evidentemente più agevole l’ha predisposta che per i destinatari, così come le modalità di prenotazione forse fin troppo particolareggiate, così come le modalità per scaricare dal sito Asl la scheda anamnestica da compilare. Gli indomiti “vecchietti” (ieri toccava al primo segmento, quello degli 85enni e oltre) non si sono però fatti scoraggiare da queste difficoltà e hanno affollato le farmacie, dove hanno dovuto arrendersi dalla debacle del sistema informatico:  “A seguito della massiccia domanda di prenotazione giunte questa mattina nei punti messi a disposizione dall’Azienda, si sono registrati rallentamenti e blocchi nell’erogazione, i nostri tecnici sono al lavoro per risolvere i problemi” è il laconico bollettino di resa pubblicato nel pomeriggio di ieri sul suo sito dalla Asl.

Nonostante tutto però la Regione informa che ieri sono state raccolte 54mila prenotazioni, pari al 30% degli aventi diritto. Rispetto ai territori, sono già state effettuate 17.681 prenotazioni a Bologna, 1.965 a Imola, 2.500 a Piacenza, 4.643 a Parma, 4.670 a Reggio Emilia, 8.429 a Modena, 4.642 a Ferrara. Infine, 9.446 i prenotati nel territorio di competenza dell’Ausl Romagna: a Cesena 2.175, Forlì 1.702, Ravenna 2.914, Rimini 2.655.

Pomeriggio difficile anche in Puglia: le farmacie di Bari parlano di un sistema che ha funzionato dalle 14 alle 16, per poi procedere a singhiozzo e comunque a rilento, con sparizione (e poi talvolta l’improvvisa riapparizione) delle prenotazioni registrate.  E c’è chi, comprensibilmente, si lamenta  per  come è andata: “Ho saltato il pranzo per essere qui alle 14, vista la giornata importante, ma noi farmacisti stiamo facendo in pratica il lavoro che avrebbe dovuto fare la Asl” sottolinea ad esempio Clelia Carella, farmacista barese.  Per lei e i suoi colleghi le responsabilità della situazione sono chiare: un sistema non strutturato in maniera tale da supportare il carico di richieste, che  era molto facile prevedere altissime; in Puglia ci sono 200mila over 80 con un tasso di vaccinazione del 70% e dunque almeno 140mila persone interessate a prenotarsi. “Bisognava farsi trovare preparati, invece c’è così tanto traffico che non si riesce a supportare il carico” dichiara al sito borderline24.it Giacomo Negro, farmacista di Palese.”La conseguenza sono gli over 80, che dovrebbero essere tutelati, in attesa fuori, per strada. Eravamo preparati, è il sistema di sempre, fanno le cose, ma non dimensionano il portale in modo tale da avere la capacità di assorbire l’enorme numero di richieste”.Visualizza immagine di origine

In ogni caso, nonostante i disagi, nelle prime quattro ore dall’attivazione del servizio di prenotazione delle vaccinazioni anti Covid sono state effettuate 14.426 prenotazioni da parte di cittadini over 80.

“Il sistema di prenotazione sta registrando numeri molto alti di adesione da parte degli ultraottantenni pugliesi”  ha detto l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco (foto a destra),  evitando di enfatizzare i problemi. “I Cup delle Asl e le farmacie stanno gestendo un flusso di richieste molto elevato come dimostra il dato regionale di prenotazioni a quattro ore dall’attivazione del servizio. A breve sarà attivato anche il portale PugliaSalute che completerà i canali di prenotazione. Ricordiamo che i sistemi di prenotazione resteranno attivi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane e quindi non c’è rischio di rimanere senza vaccino”.