Vaccini in farmacia, altro no dallo Smi: “Inocularli è un atto medico”

Roma, 14 settembre – Dalla comunità medica arriva un altro secco all’ipotesi delle vaccinazioni in farmacia. A pronunciarlo è questa volta il Sindacato medici italiani (Smi), che boccia la proposta avanzata da Fofi, Federfarma e Assofarm sulla possibilità che i farmacisti somministrino vaccini antinfluenzali.

La proposta “non ci trova d’accordo”, afferma il segretario generale del sindacato Pina Onotri  (nella foto)“Inoculare i vaccini e’ un atto medico o tutto al piu’ un atto infermieristico sotto supervisione medica”  spiega la rappresentante sindacale. “C’è poi una grande differenza nella formazione e nel lavoro dei medici e quelli dei farmacisti. Il medico di medicina generale conosce i pazienti e le loro patologia, ha la capacità e le competenze per contenere le reazioni avverse se si dovessero verificare”.

Il pollice verso di Onotri riguarda anche le proposte che puntano a portare i medici nelle farmacie per sommiistrare i vaccini: “Si rischierebbe d’incappare in possibili conflitti d’interesse tra il professionista che deve prescrive il farmaco e quello che è, invece, incaricato alla dispensazione dei medicinali”.

“Vogliamo dire basta a questo continuo tentativo d’invasione di campo di altre professioni nelle nostre competenze”  conclude Onotri. “I medici non vendono farmaci nei propri studi. Le altre professioni sanitarie siano rispettose del patrimonio professionale dei medici”.