D’Amato: “Vaccini, mancano le dosi, rete farmacie in stand by”

Roma, 14 aprile – “L’orario delle 24 negli hub vaccinali lo stiamo facendo dove abbiamo le dosi ma per fare un salto di qualità occorrono 1,5 milioni di dosi al mese che corrisponde a 50mila somministrazioni al giorno per 30 giorni”.

AVisualizza immagine di origined affermarlo, parlando ieri con i giornalisti, è stato Alessio D’Amato (nella foto),  assessore alla Sanità della Regione Lazio, che da tempo dà voce alla frustrazione e alla rabbia di aver allestito una macchina estremamente competitiva per far viaggiare velocemente la campagna vaccinale del Lazio, ma ti trovarsi nella condizione di non poterla far correre per la mancanza di benzina, ovvero le dosi sufficienti di vaccini.

“A oggi non sappiamo i quantitativi che ci verranno forniti a  maggio e quelli di Johnson & Johnson sono ancora modesti rispetto al raggiungimento dell’obiettivo” ha detto D’Amato. “Nel Lazio la macchina continua a viaggiare ma speriamo si risolva il problema delle dosi. Il problema a monte è il quantitativo dei vaccini e ci auguriamo che venga definitivamente risolto. E che si arrivi all’obiettivo che Draghi ha dato di 500mila vaccinazioni al giorno”.

D’Amato ammette il senso di frustrazione, citando anche il caso delle farmacie, “arruolate” per la campagna vaccinale ma ferme al palo chissà ancora per quanto: “La rete delle farmacie l’abbiamo messa in stand by e non è in grado di partire, abbiamo 3.800 medici di famiglia che lavorano al minimo sindacale. Noi vorremmo fare di più e speriamo che il problema delle dosi di vaccino si risolva dato che c’èuna rimodulazione del piano che arriva a 365mila e già così è importante. Noi comunque siamo pronti“.