Vaccinazioni, Icardi (Regioni): “Subito risorse per coinvolgere Mmg e farmacisti”

Roma, 15 gennaio – Servono risorse per coinvolgere fin da subito i medici di medicina generale e i farmacisti nella campagna di vaccinazione contro Covid-19. Questo il senso delle due lettere che il  coordinatore nazionale della Commissione Salute  della Conferenza delle Regioni e assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi (nella foto) ha inviato al ministro della Salute Roberto Speranza, evidenziando la necessità vitale di avvalersi delle due categorie professionali , ai fini della buona riuscita della campagna vaccinale.

Premessi la numerosità, la diffusione capillare sul territorio e il rapporto di fiducia con gli assistiti che rendono entrambe le categorie soggetti capaci di favorire una più ampia partecipazione dei cittadini al programma vaccinale, specie delle persone in età avanzata, Icardi chiede al ministero di prevedere “un finanziamento ad hoc, con risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste dal Fondo della Sanità nazionale, in grado di assicurare, insieme alle attività  effettuate dalle Aziende sanitarie e dal personale reclutato dalla Struttura commissariale, un’adeguata copertura della popolazione, attraverso il diretto coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei farmacisti”, come peraltro già previsto da diversi accordi stipulati a livello regionale.

In particolare, per la parte relativa ai medici, è necessario un adeguato stanziamento nazionale, anche in funzione della necessità di effettuare o meno due inoculi per vaccino.

Analogamente, viene richiesta la possibilità di valorizzare economicamente la somministrazione, consentita in via sperimentale, dei vaccini nelle farmacie, sotto la supervisione di medici, assistiti, se necessario, da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato.

“In Piemonte il sistema congiunto di medici di medicina generale e farmacisti nell’ultima campagna antinfluenzale ha saputo vaccinare quasi un milione di persone in appena due mesi. L’unico intoppo è stata l’interruzione della fornitura del vaccino da parte della ditta appaltatrice” osserva Icardi. “ Questo vuol dire che il meccanismo della distribuzione e della somministrazione del vaccino in modo capillare sul territorio esiste già e funziona. Se ci forniscono le dosi nelle quantità e nei tempi stabiliti, siamo in grado di far fronte anche agli straordinari impegni della vaccinazione anti Covid-19, fermo restando che non si può prescindere dall’attivazione di medici di medicina generale e farmacisti, perché le sole forze delle Asl e dei ‘rinforzi’ commissariali temiamo non siano sufficienti”.

Da qui la  sollecitazione al Governo “a mettere a disposizione le risorse necessarie”.