“Vaccinazione in farmacia, una stupidaggine”: anche Snami stronca l’ipotesi

Roma, 22 settembre – “Vaccinazione in farmacia? È una stupidaggine”. È il lapidario giudizio di Angelo Testa, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani, che in una nota interviene nel dibattito in corso in questi giorni sulla possibilità di somministrare il vaccino antinfluenzale nelle farmacie. Per il leader dello Snami la necessità di tenere separate le competenze è chiara e “sembra assurdo anche parlare” di questo tema.

“Invece assistiamo ai corsi certificati per ‘farmacisti vaccinatori’, servizi televisivi che parlano della possibilità di somministrare i vaccini nelle farmacie, e a una serie di sollecitazioni per convincere l’opinione pubblica della bontà del percorso in cui qualcuno, senza alcuna competenza, vorrebbe mettere le mani addosso al paziente, praticando un atto indiscutibilmente medico” scrive Testa. “È come se noi medici facessimo anche i farmacisti nei nostri studi vendendo pure direttamente le medicine, tra l’altro palesando un grosso conflitto di interessi. Se un paziente ha una reazione avversa post vaccino cosa farà il farmacista, chiamerà il medico?”.  

Il segretario dello Snami esprime il suo apprezzamento per l’intervento sul tema del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, “a dimostrazione dell’attenzione degli Ordini a difesa della categoria. Analoga presa di posizione è auspicabile per far rispettare la deontologia medica da parte di coloro, medici, che hanno esternato offese nei confronti di altri medici, in maniera reiterata pubblicamente e sulla stampa, come inutile dimostrazione muscolare di chi, sentendosi più forte, giudica lesa maestà il fatto che la stragrande maggioranza dei medici non ha preso in considerazione gli ordini di scuderia sui i test sierologici per il Covid e ha ragionato con la propria testa”.