Truffa Ssn, Mandelli: ‘Non sporcare immagine della professione’

Roma, 20 luglio-  Così come Federfarma, anche la Fofi ha subito preso posizione dopo la notizia dell’operazione Shameless che giovedì scorso ha permesso ai carabinieri dei Nas di Bari di stroncare una truffa ai danni del Ssn con un ingente giro di affari (20 milioni di euro), nel cui “articolato meccanismo corruttivo” risulterebbero coinvolti anche farmacisti, accusati di spedire le ricette falsificate rilasciate da medici “compiacenti” a pazienti ignari, avviando le prescrizioni al rimborso Ssn  e rivendendo poi i farmaci a  cittadini stranieri oppure smaltendoli tra i rifiuti o bruciandoli in aperta campagna.

“Pare impossibile che anche in questo difficilissimo momento, in cui tutte le risorse e le forze del paese sono impegnate a tutelare la salute dei cittadini, ci sia chi continua a perpetrare truffe e altri reati gravi a danno del Servizio sanitario” ha subito commentato il  presidente della federazione professionale Andrea Mandelli (nella foto). “Non possiamo che condividere l’indignazione del ministro della Salute Roberto Speranza e ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso rapidamente. Per quanto riguarda il possibile coinvolgimento di farmacisti, gli Ordini provinciali competenti agiranno, come di consuetudine, con il massimo rigore, come nella linea della Federazione. Quello che è certo è che le responsabilità, se accertate, sono personali” conclude  Mandelli  “e questi fatti non possono e non devono in alcun modo sporcare l’immagine dei farmacisti che in questi mesi si sono prodigati per essere, ogni giorno, al fianco dei cittadini e al servizio della collettività, pagando anche con la vita il loro impegno e la loro dedizione”.