Studio UK, il lockdown ha evitato 3,1 milioni di morti in Europa

Imperial College London - Campus Shots R1 - 20 - 08 -2013

Roma, 9 giugno – Una ricerca pubblicata online su Nature dai ricercatori dell’Imperial College London (ne riferisce un lancio di AdnKronos) promuove a pieni voti le misure di lockdown assunte dai Paesi europei per ridurre i livelli di trasmissione di Sars-CoV-2 e controllare la crescita dell’epidemia di Covid. Uuno studio di modellistica condotto dai ricercatori britannici stima infatti che i blocchi su larga scala e gli altri interventi non farmacologici disposti in Europa hanno permesso di evitare nel circa 3,1 milioni di morti. La valutazione è stata effettuata su dati combinati provenienti da 11 Paesi europei, Italia inclusa, fino ai primi di maggio.

Dal 2 al 29 marzo – ricordano i ricercatori – i Paesi europei hanno iniziato a implementare le misure non farmacologiche (come la chiusura delle scuole e i lockdown) per controllare l’epidemia di Covid-19. Misurare l’efficacia di questi interventi può indicare gli indirizzi più utili a tenere sotto controllo il virus. Oltre al valore di Rt (il tasso di contagiosità), uno dei metodi per valutare l’impatto di un’epidemia è calcolare retrospettivamente i livelli di infezione analizzando i decessi registrati. Sebbene i dati sulle morti possano anche essere soggetti a sottostime ed errori, sono considerati più affidabili di quelli relativi ai casi e possono anche essere utili per stimare la percentuale di positività non segnalate. Il team di ricerca del Department of Mathematics dell’Imperial College London, coordinato da Seth Flaxman e Samir Bhatt, ha usato i dati dei decessi per valutare l’andamento dell’epidemia in seguito alle misure adottate.

Analizzando i dati provenienti da 11 Paesi in Europa, tra cui Regno Unito, Spagna, Italia, Germania e Belgio, la ricerca stima che fino al 4 maggio scorso tra 12 e 15 milioni di persone in questi Paesi siano state infettate da Sars-CoV-2: dal 3,2% al 4% della popolazione, con ampie fluttuazioni da Paese a Paese. Confrontando il numero di decessi osservati con quelli previsti dal loro modello in assenza di interventi, gli autori suggeriscono che circa 3,1 milioni di decessi sono stati evitati proprio grazie alle misure adottate. I ricercatori calcolano inoltre che Rt sia sceso al di sotto di 1 proprio come risultato degli interventi, calando in media dell’82%, anche se ancora una volta i valori variano da Paese a Paese.

L’uso di dati aggregati e la rapida separazione tra interventi successivi rende difficile, avvertono i ricercatori, determinare l’effetto delle singole misure sull’epidemia di Covid-19. Una limitazione del modello inoltre è che quest’ultimo presume che ogni misura abbia avuto lo stesso effetto in tutti i Paesi, mentre in realtà “ci sono state variazioni nell’efficacia del lockdown nei diversi Paesi”. Tuttavia gli autori concludono che il lockdown ha un “effetto sostanziale” nel portare Rt al di sotto di 1 e ha contribuito a contenere la diffusione di Covid-19.