Spesa 2019: diretta sfora di 2,71 mld, sotto il tetto la convenzionata

Roma, 17 maggio – Nel 2019 la spesa farmaceutica pubblica in Italia ha toccato i 18.702,8 milioni di euro, 600 in più dell’anno scorso. Troppi, decisamente, rispetto alle risorse complessive disponibili, il 14,85% del Fsn, ovvero 16.898,1 milioni (che alzano l’asticella dell’incidenza della voce farmaci al 16,39% del Fondo sanitario totale).  Lo “sfondamento” è di 1.804,7 milioni, superiore a quello dell’anno scorso (1,4 miliardi di euro) di ben 400 milioni.

Sono i dati che l’Aifa ha messo nero su bianco nel suo monitoraggio consuntivo della spesa farmaceutica nazionale e regionale relativa a tutto l’anno 2019, pubblicato ieri. Il rapporto, inevitabilmente, conferma quanto già emerso nei report parziali puntualmente rilasciati dall’agenzia regolatoria nel corso dei mesi scorsi: da una parte l’andamento “virtuoso” (per i conti pubblici, non certo per le farmacie) della spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Ssn nel 2019, calcolata al netto di sconti, ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento e pay-back (l’1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche), fermatasi a 7.765,3 milioni di euro, ovvero 16,2 milioni in meno di quanto speso nel 2018.  Dall’altra parte, c’è invece il profondo rosso della spesa per acquisti diretti, che da gennaio a dicembre 2019, al netto dei gas medicinali (voce che “vale” 10 milioni e spiccioli)ha registrato uno scostamento assoluto di 2,7 miliardi di euro, sforando largamente il tetto del 6,69% in tutte le Regioni del Paese. Cosa che, comprensibilmente, non è ovviamente avvenuta per la spesa convenzionata in farmacia, che ha segnato un’incidenza del 7,16% sul Fsn contro il 7,96% assegnatole (pari a 9057,8 milioni), generando un avanzo di 913,9 milioni di euro. E in questo caso, tutte le Regioni (tranne due: Abruzzo e Campania) sono rimaste sotto il tetto assegnato.
In flessione anche i consumi,  espressi in numero di ricette: in totale sono state 570,3 milioni, con una diminuzione del -1,0% rispetto al 2018. Si osserva però un incremento dello 0,7% (+154,6 milioni) delle dosi giornaliere dispensate. Cala anche l’incidenza del ticket  (-1,6%): nello specifico, si registra un calo del -4,7% dei ticket fissi (459 mln) e una lieve flessione (-0,3%) anche per la compartecipazione dovuta dai cittadini che scelgono il brande al posto del generico e che devono corrispondere di tasca propria la differenza di prezzo (scelta che nel 2019 è costata alle tasche degli italiani 1,12 miliardi di euro9.

Ancora, il report Aifa registra che per i farmaci inseriti nel fondo per i medicinali innovativi non oncologici la spesa gennaio-dicembre 2019, al netto del payback, è stata di 413,3 milioni di euro, mentre per i medicinali inseriti nel fondo per i medicinali innovativi oncologici, sempre al netto del payback,  è stata pari a 412,6 milioni di euro.

 

Monitoraggio consuntivo Aifa della spesa farmaceutica nazionale e regionale  2019