Appello specializzandi: “Basta discriminazioni per i non medici”

Roma, 23 ottobre – Tornano a farsi sentire gli specializzandi delle professioni sanitarie non mediche (tra le quali la Farmacia ospedaliera), non più disposti a essere considerati i figli di un dio minore di un sistema che da una parte riconosce pari dignità a questi professionisti e dall’altra li discrimina rispetto ai medici, non riconoscendo i contratti di formazione specialistica concessi invece a questi ultimi. Ed è per protestare ancora una volta contro queste disparità di trattamento ed  essere finalmente riconosciuti come parte integrante e fondamentale nello scenario sanitario, che gli specializzandi non medici hanno indirizzato una  lettera ai presidenti delle federazioni professionali di medici, chimici, farmacisti, biologi, psicologi e veterinari, inviandola per conoscenza al presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro dell’Università e della ricerca e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

La richiesta formulata agli esponenti di governo è sempre la stessa (del tutto sovrapponibile a quella avanzata nello scorso mese di aprile, in piena emergenza lockdown, da Renasfo, la sigla che dall’autunno del 2017 riunisce in rete gli specializzandi in farmacia ospedaliera): estendere appunto i contratti di formazione specialistica anche alle professioni sanitarie non mediche, anche alla luce dell’emergenza in corso, dove queste figure operano in prima linea a fianco ai medici e, dunque,  come fra l’altro recentemente raccomandato anche dal Consiglio Universitario Nazionale.

La loro speranza è che soprattutto alla luce dell’importanza del ruolo da loro ricoperto in questa situazione di emergenza sanitaria, dove operano in prima linea accanto al personale medico, il Governo riconosca finalmente “la necessità di supportare la formazione di queste professioni”.

“Per il doveroso riconoscimento di​ pari dignità è necessario infatti che i contratti di formazione specialistica vengano estesi a ​tutte le professioni sanitarie non mediche (fisici, farmacisti, biologi, chimici, psicologi, odontoiatri, veterinari), come fra l’altro recentemente raccomandato anche dal Consiglio universitario nazionale” si legge nella lettera, firmata da Davide Gurrera,  Gianfranco La Bella e Antonio Pirrone in rappresentanza rispettivamente degli specializzandi di Fisica medica, dei Biologi e dei Farmacisti ospedalieri. “Alcuni fra voi hanno già avvertito l’esigenza di perorare questa causa.Tuttavia oggi noi vi ‘invochiamo’ tutti, affinché tutti insieme esprimiate un parere su questo tema riguardante l’intera nostra categoria”.