Sifo, bilancio positivo per il congresso 2020, si guarda già a Roma 2021

Roma, 16 dicembre – Chiuso il sipario sul suo 41° Congresso nazionale, il primo nella storia della società a essere celebrato a distanza, la Sifo tira i primi bilanci della manifestazione, che ha coinvolto migliaia migliaia di professionisti e operatori in un largo confronto  sul futuro del Servizio sanitario nazionale e del ruolo del farmacista ospedaliero. Significativi, al riguardo, i primi numeri resi noti dalla Società italiana di farmacia ospedaliera: oltre 2500 utenti hanno seguito le sessioni plenarie (3), le parallele (12), i simposi (18); i relatori sono stati 183; l’evento che ha registrato il picco di utenti è stato l’appuntamento introduttivo al congresso, con 1672 connessioni in contemporanea.

Al più che positivo riscontro quantitativo, a conferma del grande interesse del tema congressuale (“Dai dati all’informazione: nuovo paradigma per l’assistenza farmaceutica e il Ssn. Imparare dall’emergenza per cambiare”),  si affianca la soddisfazione per il livello qualitativo dell’evento, del tutto in linea con le aspettative iniziali della Sifo: “I riscontri ricevuti, la partecipazione numerosa, la qualità del dibattito e del confronto ci dicono che il 41° Congresso ha centrato l’obiettivo, suscitando un vero interesse e quindi con soddisfazione possiamo dire che è andato bene” afferma al riguardo  la presidente del congresso, Ielizza Desideri. “Abbiamo realmente trasformato un sfida in una opportunità, come era da nostro auspicio. Sono convinta che i lavori congressuali hanno presentato il tema dei dati/informazione e della ‘rivoluzione digitale’ su un orizzonte ampio, dove trovare tutti noi una nuova consapevolezza per progredire nella professione. Confido che sapremo utilizzare questa riflessione per applicarci su ciò che ancora ci manca, mettere a frutto tutte le competenze che già ci appartengono, e portare avanti da protagonisti il rinnovamento dei processi organizzativi e del paradigma assistenziale da tutti auspicato”.

Sifo, però, guarda già avanti: durante il congresso, il presidente della società Arturo Cavaliere (nella foto) ha già annunciato la sede della prossima assise congressuale: “Sarà Roma ad accogliere il Congresso nazionale 2021, una sede che abbiamo scelto anche come location in cui saranno messi in discussione i nuovi macro-temi che l’attuale Consiglio direttivo Sifo ha scelto come percorso strategico della società per i prossimi anni”.

I temi che ci stanno più a cuore – ha sottolineato Cavaliere – sono quelli che maggiormente lanciano la professione verso il futuro del Ssn: promuovere un’interlocuzione permanente sia con il Parlamento, e segnatamente con le Commissioni Affari sociali e Igiene e sanità di Camera e Senato, sia con gli assessorati regionali al fine di intercettare nuovi indirizzi legislativi dedicati alla professione contribuendo all’elaborazione degli stessi; promuovere in ogni contesto la qualità dell’assistenza farmaceutica; definire e creare strumenti di analisi, di indirizzo e programmazione ai decision makers professionali utilizzando strumenti di real world data; valutare e implementare nuove tecnologie, metodiche e percorsi assistenziali per l’assistenza integrata ospedale-territorio; avviare programmi di counseling farmacologico e comunicazione al paziente; sviluppare una reale innovazione gestionale nella logistica e nei modelli di erogazione dei prodotti farmaceutici per l’efficienza e tracciabilità del sistema. Il tutto –ovviamente –con una puntuale, competente e autorevole gestione delle problematiche legate alla pandemia da Sars CoV 2.