Senato, ultimo sì a dl Rilancio, è legge la possibilità di passare i farmaci da diretta a dpc

Roma, 17 luglio – Sì definitivo del Senato, con voto di fiducia, al Decreto Rilancio, che con 159 voti favorevoli e 121 contrari è stato convertito in legge. L’Aula di Palazzo Madama, vista l’urgenza dei tempi (il decreto, varato il 19 maggio scorso, doveva essere convertito in legge entro il termine del 18 luglio), non ha potuto intervenire sui contenuti del provvedimento. Il testo approvato, dunque, è quello emendato e integrato nel corso del suo passaggio a Montecitorio.

Si tratta, come è noto di un provvedimento mastodontico di più di 260 articoli e 976 pagine, contenente un corpus sterminato di misure per fronteggiare la crisi economica generta dall’emergenza epidemica. Inevitabile che ci sia di tutto e di più, dal già leggendario super bonus per le ristrutturazioni (110 per cento) al reddito di emergenza per le famiglie in difficoltà, dagli incentivi auto (significativamente innovati nel passaggio alla Camera)  fino al bonus baby sitter, estesi nel testo finale anche anche ai centri estivi 2020. In mezzo a tutto questo, vi sono ovviamente anche misure di significativo interesse per la sanità in generale e la  farmacia e la professione farmaceutica, in particolare la possibilità per le Regioni di passare alla distribuzione in farmacia, in modalità dpc,  una serie di farmaci attualmente distribuiti direttamente dalle Asl (il nostro giornale ne ha già riferito nei giorni scorsi: si veda, in particolare, RIFday del 7 luglio scorso).

Il testo definitivo del provvedimento è in ogni caso già disponibile sul sito del Senato, con l’evidenziazione delle modifiche introdotte durante il passaggio parlamentare.