Saturimetri, Federfarma: “Progetto pilota, l’auspicio è estenderlo a tutto il territorio”

Roma, 13 gennaio – Quella partita ieri con l’inizio della distribuzione di 25000 saturimetri messi a disposizione dalla Società italiana di Pneumologia (Sip)  per consegnarli gratuitamente a pazienti individuati sulla base di criteri legati alla presenza di patologie respiratorie, particolarmente a rischio in caso di infezione da coronavirus, è la seconda fase della campagna MisuriAMO2, che segue lo screening effettuato a dicembre, rivolto a tutta la popolazione, con la misurazione gratuita dell’ossigeno del sangue nelle farmacie aderenti all’iniziativa.

A precisarlo è un comunicato stampa di Federfarma, spiegando che la fase 2 dell’iniziativa (che si focalizza sul monitoraggio puntuale della salute respiratoria dei pazienti selezionati) coinvolge un campione di 1.200 farmacie sul territorio nazionale, individuate secondo criteri funzionali al progetto di studio messo a punto dalla Sip  (criteri sui quali la nota del sindacato non si diffonde ulteriormente), che stanno ricevendo in questi giorni i saturimetri.

Nel contesto di un’indagine conoscitiva, riferisce ancora il comunicato, i pazienti effettueranno due misurazioni al giorno per otto giorni e comunicheranno i valori rilevati al farmacista, il quale li registrerà in forma anonima su un’apposita piattaforma informatica predisposta da Promofarma, la società di servizi di Federfarma. I dati raccolti e anonimizzati saranno poi a disposizione di Sip per studiare i livelli di saturazione dell’ossigeno nei pazienti fragili.

“Questa fase del progetto misuriAMO2 ha una grande valenza, in particolare durante la pandemia in corso, in quanto segna l’inizio di una nuova fase di collaborazione tra le farmacie dVisualizza immagine di origineel territorio e gli specialisti in pneumologia per la presa in carico dei pazienti affetti da patologie respiratorie croniche assistiti a domicilio” afferma il presidente di Federfarma Marco Cossolo (nella foto a destra). “La farmacia conferma così il proprio ruolo di primo presidio sanitario di prossimità nel quale il farmacista fa educazione e formazione ai cittadini sul corretto uso dei farmaci e di dispositivi medici. Grazie al dialogo con il farmacista, il paziente fragile si abituerà a utilizzare regolarmente il saturimetro, per tenere sotto controllo quotidianamente il proprio stato di salute. Ringrazio i farmacisti che hanno accettato di partecipare a questo progetto pilota, che auspichiamo si possa estendere a tutto il territorio coinvolgendo un numero più ampio di pazienti”.

Questa iniziativa, resa possibile grazie alle donazioni erogate alla Sip per l’emergenza Covid-19″  spiega Luca Richeldi, presidente della Sip (nella foto a sinistra)nasce dall’esigenza di far conoscere il Visualizza immagine di originesaturimetro, che serve a misurare il grado di ossigenazione del sangue e che è uno strumento prezioso, in particolare per identificare precocemente le complicanze polmonari del Covid-19.”

Il dispositivo, spiega lo pneumologo, “dovrebbe essere presente nelle nostre case quasi come fosse un secondo termometro; purtroppo, invece, è ancora troppo poco conosciuto. Le persone affette da malattie respiratorie infatti sono a rischio più alto di complicanze gravi se infettate dal nuovo coronavirus Sars-CoV-2. Proprio il ridotto livello di ossigeno nel sangue, causato da disturbi respiratori che il saturimetro è in grado di rilevare, può essere indice di polmonite interstiziale, una complicanza grave del Covid-19. Le attuali indicazioni ministeriali indicano come in corso di Covid-19 il valore di saturazione pari a 92% sia il limite al di sotto il quale è bene allertare il proprio medico curante”.

In questo modo – aggiunge Richeldi – anche per il medico è più agevole e sicuro il monitoraggio dei pazienti. Lo specialista aggiunge che “è consigliabile ai malati Covid-19 di controllare le proprie condizioni con il saturimetro, anche in assenza di problemi respiratori. Può infatti verificarsi una condizione detta “ipossiemia silente” nella quale l’ossigeno diminuisce nel sangue, ma il paziente non se ne rende conto e quindi ritarda l’inizio di un’adeguata terapia. Il monitoraggio con il saturimetro può consentire un intervento tempestivo quando davvero necessario o, al contrario, evitare ricoveri inutili. È importante” conclude Richeldi “riuscire a dare una maggiore tranquillità ai pazienti rispetto al rischio di sviluppare una polmonite grave e ciò è cruciale anche per il medico che deve monitorare a distanza il malato”.