Ordine, costituito un gruppo di lavoro sui temi della prevenzione e innovazione tecnologica

 

Roma, 20 aprile – Prevenzione e innovazione tecnologica, due parole d’ordine per la sanità che verrà, che – come Covid ha duramente insegnato – potrà tutelare efficacemente la salute dei cittadini solo potenziando gli interventi sul territorio grazie anche (se non soprattutto) all’interconnessione in rete di operatori e servizi attraverso il ricorso diffuso e organico alle nuove tecnologie.

È in questa logica e in questa prospettiva che l’Ordine dei farmacisti di Roma –  sviluppando una proposta di Marina Bruno, dirigente ospedaliera della Asl Roma 6 (nella foto), già autrice dell’apprezzato progetto condotto sempre in collaborazione con l’Ordine di Roma e la partecipazione della Regione Lazio Smart drug? No Grazie, dedicato sensibilizzare i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, attraverso lezioni tenute da giovani farmacisti, sui rischi dell’ecstasy e altre pasticche “da sballo” – ha deciso di istituire un gruppo di lavoro dedicato esclusivamente a studiare, progettare e realizzare (cercando le risorse necessarie anche nei fondi regionali, nazionali ed europei disponibili per queste finalità) iniziative che, partendo dalla professione farmaceutica, siano funzionali a promuovere l’importanza della Risultato immagine per giuseppe guaglianone rm 4prevenzione e dell’innovazione tecnologica in sanità, con il fine esclusivo di migliorare l’assistenza ai cittadini.

Il nucleo fondativo del gruppo di lavoro, oltre alla stessa Bruno che ne sarà la coordinatrice, è costituito da Giuseppe Guaglianone, vicepresidente dell’Ordine di Roma e responsabile del Servizio farmaceutico della Asl Roma 4 (nella foto a destra), Antonino Annetta, titolare di farmacia, già vice presidente di Federfarma Roma e dello stesso Ordine (entrambi con una consistente esperienza nell’organizzazione e gestione di di corsi di formazione professionale ed Ecm) e Luigi Iavarone, già primo tecnologo  del Cnr, oggi direttore del master in Violenza interpersonale: bullismo, mobbing e stalking dell’Università telematica Pegaso.

Il gruppo si propone di essere il “motorino di avviamento” dell’iniziativa, della quale definirà più precisamente gli obiettivi e gli indirizzi per poi avviare una campagna di coinvolgimento e  “reclutamento” di altri farmacisti e professionisti sanitari disponibili a creare sinergie professionali (tra loro e con gli enti locali e le autorità e amministrazioni sanitarie della Regione) per realizzare progetti concreti, anche su base sperimentale, per raggiungere un unico obiettivo: migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio, concorrendo a realizzare soluzioni innovative funzionali a ottimizzare i servizi resi da presidi e professionisti sanitari che oggi non riescono a interagire abbastanza e con la necessaria efficacia.

L’idea centrale è che si tratti di un obiettivo che può essere raggiunto anche grazie a iniziative “dal basso” che dimostrino come – definendo corretti protocolli di collaborazione e “sfruttando” al meglio le potenzialità offerte dalle moderne tecnologie – sia possibile costruire  servizi e modelli di sanità di prossimità in grado di assicurare ai cittadini la certezza di poter fare riferimento a una rete di professionisti sempre pronti e disponibili ad aiutarli e indirizzarli verso il percorso riabilitativo e/o terapeutico più appropriato per i loro bisogni.

“Siamo pronti a dimostrare con la realizzazione di progetti innovativi l’importanza del ruolo dei Farmacisti sia nel Servizio sanitario nazionale sia nel sociale” spiega la coordinatrice del gruppo  Marina Bruno. “Saranno coinvolti tutti i farmacisti e gli operatori sanitari che vorranno partecipare alla realizzazione dei vari progetti, mediante appositi avvisi sul portale dell’Ordine dei farmacisti di Roma: nessuno sarà escluso e ogni idea sarà  accettata e discussa per essere condivisa”.