Patto Salute, Regioni al lavoro per accelerare l’accordo con il governo

Roma, 29 marzo – “Ho parlato con la ministra Grillo anche stamane, lavoriamo per accelerare al massimo e il governo sa che c’è da parte nostra la massima disponibilità  per addivenire a un accordo che sia il più largo e rapido possibile”.

Così  si è espresso ieri il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini (nella foto), al termine della riunione del “parlamentino” dei governatori regionali tenutasi ieri a Roma, facendo il punto sulla trattativa con l’esecutivo in corso con il Governo sul Patto della salute, che ha fin qui proceduto decisamente a rilento: la  risposta del ministero alle proposte contenute nella piattaforma di pre-intesa presentata dalle Regioni più di un mese fa, è infatti giunta solo qualche giorno fa, e sembrerebbe aver  deluso i presidenti regionali.

La ministra Giulia Grillo, del resto, non ha mai fatto mistero di un certo scetticismo sulla richiestaavanzata dalle Regioni di raggiungere un’intesa politica su un documento base, propedeutico a far entrare nel vivo della trattativa per il nuovo Patto (che. è il caso di ricordarlo,  secondo quanto previsto dalla Manovra finanziaria per il 2019 andrebbe siglato entro il 31 marzo, scadenza che ormai sembra essere destinata a essere procrastinata).

Nel contro-documento del ministero, al netto delle convergenze che sembran si notano delle similitudini con quello in origine presentato dalle Regioni che farebbero sperare alla possibilità di una mediazione. Ma ad una lettura più attenta non sfugge come alcune questioni, non di poco conto, siano sfumate. In primis quella delle risorse il cui ammontare non viene precisato e su cui non si fa nemmeno riferimento a quanto stabilito in Legge di Bilancio. Altro tema sfuocato riguarda i commissariamenti in atto: si parla di revisione del sistema secondo quanto proposto dalle Regioni ma non si fa menzione di cosa accadrà alle Regioni già commissariate o con i commissari in bilico. Inoltre, nel documento ministeriale si parla di revisione della governance del Ssn senza però menzionare la riforma di Aifa, Iss e Agenas chiesta a gran voce dai Governatori.

Bonaccini, tuttavia, fa  professione di ottimismo: “Confido  che da qui alle prossime settimane troveremo la ragionevolezza per trovare un accordo” ha infatti affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, preoccupandosi  però di concludere con una sottolineatura che assomiglia a un “fistinguo” sulle responsabilità dello stallo e, allo stesso tempo, suona come un monito: “Con tre miliardi in più in due anni avremmo raggiunto subito un  accordo” ha infatti concluso Bonaccini. “Se il governo non dovesse concedere i fondi smentirebbe se  stesso”.