Calabria, “operazione Farmabusiness”: arrestato presidente del Consiglio regionale

Roma, 20 novembre – Quando si dice piove sul bagnato: dopo essere stata inserita tra le Regioni in zona rossa ed essere stata protagonista della molto poco commendevole storia delle tre nomine (tutte abortite) del commissario straordinario alla sua disastrata sanità, sulla Calabria si abbatte un altro gigantesco tsunami: il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, 68 anni, esponente di Forza Italia (nella foto),  è stato infatti arrestato questa mattina e posto ai domiciliari dai carabinieri di Catanzaro nell’ambito di un’operazione (denominata in codice “FarmaBusiness”) contro la cosca di ‘ndrangheta dei Grande-Aracri di Cutro.

L’accusa nei suoi confronti è di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. Oltre alla misura restrittiva nei confronti di Tallini, l’operazione dei carabinieri ha  ha portato all’arresto di altre 18  persone.  Secondo quanto riferiscono le agenzia, riportando fonti degli investigatori, i rapporti di Tallini con la cosca Grande Aracri avrebbero riguardato la costituzione di una società, con base a Catanzaro,finalizzata alla distribuzione all’ingrosso di prodotti medicinali mediante una rete di punti vendita costituiti da farmacie e parafarmacie (19 in Calabria, due in Puglia e una in Emilia Romagna).

Tallini avrebbe fornito supporto alla cosca, specie nella fase di avvio del progetto e il suo intervento, sempre secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stato ricambiato anche con il sostegno della cosca alle elezioni regionali del novembre 2014.   Il contributo di Tallini sarebbe stato decisivo per favorire e accelerare l’iter burocratico iniziale per ottenere le necessarie autorizzazioni per la costituzione della società per la distribuzione di medicinali.  Infine, è stato accertato il ruolo di professionisti e imprenditori nella realizzazione del programma della cosca.