Magrini: “Vaccino Covid, si parte a gennaio con quantità limitate”

Roma, 23 novembre – Per la vaccinazione anti-Covid-19 in Italia “si partirà con quantitativi limitati, uno, due, tre milioni al mese, a partire da gennaio, e di diversi vaccini che andranno tenuti rigorosamente separati, quindi una delle decisioni importanti sarà se vaccinare per gruppi”. 

Lo Risultato immagine per magrini aifaha affermato il direttore generale dell’Agenzia italiana del Farmaco, Nicola Magrini (nella foto a sinistra), partecipando in diretta streaming su Facebook all’incontro Un vaccino per tutti, secondo appuntamento di ‘Internazionale’ a Ferrara, il festival di giornalismo lungo un anno che da ottobre fino a maggio propone un fine settimana al mese incontri, presentazioni, proiezioni, mostre e workshop.  “L’importante sarà fare sempre il richiamo con lo stesso vaccino, senza alcuna confusione organizzativa. Si inizierà con le categorie a rischio: personale sanitario, persone a contatto con il pubblico, forze dell’Ordine, personale delle Rsa, categorie più fragili e poi i grandi anziani over 75. Sarà quindi un procedimento graduale”.

Il direttore generale dell’Aifa, si è poi soffermato sullo stato dell’arte dei vaccini anti-Covid attualmente allo studio nel mondo, ricordando che “sono 45 quelli già in sperimentazione sull’uomo, sette dei quali  in programma di avere dati entro primavera”. Ha quindi sottolineato che tre di essi sono in fase conclusiva di studio (quelli di Pfizer/BioNTtech, Moderna e Astrazeneca) e che si tratta di sperimentazioni di grandi dimensioni. Quanto ai vaccini che arriveranno in primavera – ha aggiunto il direttore generale dell’agenzia regolatoria –  “sei sono in doppia dose, uno in dose singola”.

“Grandi numeri di volontari dunque e standard ottimali. Lo dico per ribadire che non ci sono scorciatoie né sulla sicurezza e tanto meno sull’efficacia”,  ha detto Magrini, con evidente riferimento alle polemiche sollevate dalle dichiarazioni dei giorni scorsi di Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all’Università di Padova, dichiarazioni che il DG Aifa aveva subito pesantemente stigmatizzato come “gravi e infondate”,  ritenendo che “rechino un danno grave al Paese“.

Magrini è poi tornato sull’argomento intervenendo il giorno dopo alla trasmissione Mezz’ora in più su RaiTre,  dove ha precisato che “nella seconda metà di gennaio ci saranno 1,7 milioni di persone vaccinabili con il primo dei vaccini disponibile, quello di Pfizer, ma se i dati saranno confermati, i vaccini saranno verosimilmente tre nella prima fase e quindi i milioni esatti di persone vaccinabili mese per mese li sapremo solo a partire da metà gennaio quando effettivamente ci saranno le approvazioni”.

Nei primi tre-sei mesi del 2021 non ci sarà comunque una vaccinazione di massa della popolazione” ha confermato Magrini,  affermando che “questo sarà un compito che affronteremo verso l’estate. Arriveranno anche altri vaccini e probabilmente in tre mesi, da gennaio a marzo, potremo avere una capacità vaccinale fino a 10 milioni, ma si vedrà dalle disponibilità a gennaio“.