Magrini: “Ritardo Pfizer molto preoccupante, ma centreremo gli obiettivi”

Roma, 20 gennaio –  Anche l’Aifa, dopo il silenzio iniziale, ha fatto sentire la sua voce dopo l’annuncio da parte di Pfizer del ritardo nelle forniture già concordate del suo vaccino anti-Covid, sulla base delle quali ogni Paese aveva programmato le sue campagne vaccinali. A esprimere la posizione dell’agenzia regolatoria nazionale, in un’intervista a Radio Capital, è stato il direttore generale Nicola Magrini.

“Il ritardo di Pfizer molto preoccupante, è stato comunicato tutto all’ultimo minuto” ha detto il DG dell’agenzia, che però non ha voluto drammatizzare: “Se si tratta di un ritardo di una sola settimana le conseguenze potrebbero non essere così gravi. Lo possiamo definire un piccolo rallentamento. L’obiettivo è riuscire a marzo a vaccinare tutti gli ultra-ottantenni e i sanitari. Sono sicuro che ci riusciremo”.

Rispondendo a una domanda sul vaccino AstraZeneca, che il 29 gennaio dovrebbe ricevere il via libera dall’Europa, Magrini si ispira al principio di cautela: “Se le verifiche di sicurezza confermeranno i dati diffusi si valuterà se sovrapporlo ai vaccini già confermati e a quale fasce d’età somministrarlo” ha detto il DG Aifa. “Sono prudente, non mi baso solo su promesse”.