Lazio, movida con troppi assembramenti, torna l’obbligo-mascherine?

Roma, 22 luglio – La Regione Lazio è al lavoro su un’ordinanza per rendere obbligatorio l’uso della mascherina quando si verificano condizioni di assembramenti anche all’esterno, per prevenire nuovi contagi dovuti agli assembramenti  incontrollati nei luoghi della movida, che i riterati richiami all’attenzione e alla responsabilità delle autorità fin qui non sono riuscite a impedire.

Più volte l’assessore alla sanità della Regione Alessio D’Amato (nella foto) era intervenuto negli ultimi giorni per richiamare all’importanza dell’uso della mascherina in determinate situazioni. “Abbiamo un problema con la movida”  ha affermato D’Amato “e lo dobbiamo risolvere considerando che il senso di responsabilità per ora non c’è stato. Bisogna evitare ciò che è accaduto in Catalogna e bisogna prevenire la diffusione del virus”.

“Stiamo lavorando col ministero per effettuare tamponi già jn aeroporto” ha aggiunto l’assessore in un intervento radiofonico. “A Fiumicino si registra un numero di voli superiore agli altri scali italiani e per questo ora cerchiamo di privilegiare test rapidi anche a campioni sui voli da zone ad alta incidenza virale. In questa maniera, testando chi proveniva dal Bangladesh, abbiamo rintracciato 240 positivi. Ora abbiamo anche un problema col Pakistan, bisogna coniugare il diritto alla salute col diritto a viaggiare”.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sembra però ancora fiducioso di poter ancora risolvere la questione facendo appello al senso civico e di responsabilità dei cittadini. “Stiamo monitorando con attenzione la situazione e ringrazio tutto il personale sanitario impegnato nel controllo del territorio” ha scritto su Facebook il presidente della giunta regionale. “Per ora non procederemo con una ordinanza su obbligo mascherina, ma riprenderemo una forte campagna di informazione per invitare tutti alla responsabilità e a rispettare le regole. Faccio un appello ai sindaci a emettere, lì dove necessario, ordinanze per limitare ed evitare assembramenti. La nuova campagna invita tutti a non diventare complici del Covid 19. Eccola. Chiedo a tutti: massima diffusione!”

Un allarme sulla possibile ripresa dei contagi favorita dalla movida arriva anche dalla Fimmg di Napoli, dove due rappresentanti della Fimmg locale, Corrado Calamaro e Luigi Sparano, sottolineano la crescente diffusione di comportamenti a rischio tra i giovani della capitale partenopea. “Pur comprendendo che i ragazzi sentono il bisogno di svagarsi e di vivere l’estate, non possiamo non considerare quale rischio significhi questo per una recrudescenza del contagio” osservano i due medici, rivolgendo alla popolazione, e ai giovani in particolare, l’invito a non sottovalutare il Covid. “Anche se in questo periodo il virus sembra essere un pericolo lontano, qualcosa che riguarda altri, pensare che la battaglia sia finita sarebbe un grave errore” scrivono Calamaro e Sparano. “Questo non significa dover rinunciare alla socialità o a qualche serata di svago, basterebbe rispettare le norme che ci hanno aiutato a tenerci al sicuro nei mesi più caldi della pandemia: lavare sempre bene le mani e indossare la mascherina, anche all’aperto se ci si trova in una situazione di affollamento”.

I due medici, in conclsione,  mettono in guardia dal pericolo correlato a comportamenti come la condivisione di bottiglie o bicchieri. “I giovani non badano molto a questo aspetto, ma è evidente che lo scambio di un bicchiere o di una bottiglia costituisce un rischio altissimo di diffusione del contagio”.