Influenza stagionale, nel 2019 vaccinati quasi il 17% degli italiani

Roma, 16 settembre – Quello della vaccinazione antiflu è, per comprensibili ragioni, il tema obbligato di questi giorni. Ma quanti sono i cittadini italiani che scelgono di proteggersi contro l’influenza stagionale? Dai dati pubblicati sul sito del ministero della Salute, emerge che nella popolazione generale le coperture sono i crescita e, dal 15,8% della stagione 2018-19, sono passate al 16,8% dell’ultima stagione.

Soprattutto negli anziani,  si osserva a partire dalla stagione 2015-16 un costante aumento della copertura, che si attesta ora al 54,6%. Nonostante il  miglioramento, però, il livello di protezione è ancora ben lontano dal necessario. Per ridurre le complicanze e mortalità per influenza, l’Oms e lo stesso Piano nazionale di Prevenzione vaccinale indicano infatti la quota del il 75% di vaccinati tra gli over 65 come obiettivo minimo e quella del 95% come quello ottimale.

Nella particolare situazione epidemiologica generata dalla circolazione di Sars-Cov-2, con la curva dei contagi che ha ripreso a salire, il ministero della Salute sottolinea quanto sia importante che “soprattutto le persone anziane e quelle ad alto rischio di tutte le età, si vaccinino non potendo escludersi una co-circolazione di virus influenzali e c oronavirus nella prossima stagione influenzale 2020-2021. La vaccinazione antinfluenzale, infatti, permette di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e influenza, di limitare le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e, dunque, di ridurre gli accessi al pronto soccorso”.

Nella campagna 2020-2021, che, come raccomandato dal Ministero, verrà anticipata a inizio ottobre, la vaccinazione potrà essere offerta gratuitamente anche nella fascia di età 60-64 anni.