Influenza praticamente sparita, colpiti solo 1,6 cittadini su 10000

Roma, 19 febbraio – Influenza stagionale, cos’era costei? Il virus che tradizionalmente angustia la stagione fredda, per effetto delle misure di prevenzione anti Covid (in particolare mascherine e distanziamento) non trova quella che un proverbio romanesco definisce “la trippa per i gatti” e dunque registra una circolazione sette volte più bassa di quella dello scorso anno.

I dati dell’ultimo bollettino InfluNet dell’Istituto superiore di sanità indicano che nella sesta settimana del 2021 l’incidenza delle sindromi simil-influenzali si mantiene stabilmente sotto la soglia basale, con un valore pari a 1,6 casi per mille assistiti. Nella scorsa stagione, giusto per dare un termine di confronto,  nella stessa settimana la curva cominciava a scendere dopo aver raggiunto il picco epidemico stagionale e il livello di incidenza era pari a 10,7 casi per mille assistiti.

In tutte le Regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è  sotto la soglia basale. Sardegna e Calabria non hanno attivato la sorveglianza, causa emergenza Covid. Nella sesta settimana del 2021, in Italia sono stati analizzati 155 campioni clinici analizzati dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, su un totale di 3.350 campioni analizzati dall’inizio della sorveglianza, nessuno è risultato positivo al virus influenzale. Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, cinque sono risultati positivi al SarsS-CoV-2 (437 dall’inizio della sorveglianza).
Sempre durante la sesta settimana del 2021, 761 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi simil-influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,56 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 4,57 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 1,93 nella fascia 15-64 anni a 1,47 e tra gli individui di età  pari o superiore a 65 anni a 0,74 casi per mille assistiti. In numeri assoluti, nella settimana considerata sono circa 89.000 gli italiani colpiti dal virus influenzale, per un totale di circa 1.452.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza. Sempre per dare un’idea della “quasi sparizione” della malattia, negli altri anni si arrivava al picco dei contagi con diversi milioni di casi, anche 7-8 milioni o più.