IAP: “Paesi poveri, falso 1 farmaco su 2, serve più impegno nel contrasto”

Roma, 8 settembre – Combattere la piaga, sempre più estesa, della circolazione dei farmaci falsi e scadenti nel mondo.  Da Trieste, dove dal 2 al 6 settembre si è tenuto l’EuroScience Open Forum (Esof), la conferenza scientifica biennale paneuropea dedicata alla ricerca scientifica e all’innovazione, le accademie mediche, scientifiche e di ingegneria di tutto il mondo hanno lanciato una “call to action”nell’ambito dell’InterAcademy Partnership (Iap), sigla che riunisce 140 accademie scientifiche di tutto il mondo.

L’obiettivo dell’appello “a darsi una mossa” è quello di sollecitare i responsabili delle decisioni politiche a tutti i livelli, di concerto con le organizzazioni regionali e internazionali, a lavorare con le autorità regolatorie, le forze dell’ordine nazionali e internazionali, i produttori, gli importatori, i distributori, gli operatori sanitari e i pazienti per risolvere un problema urgente e che minaccia in modo rilevante la vita, la salute e la sicurezza del numero crescente di persone che acquistano (nella quasi totalità via web, dove si ritiene che circa il 50% dei prodotti proposti in vendita  sia falso) questi prodotti, molto spesso inefficaci e dannosi.

Il problema, è stato osservato a Trieste, è globale, e anche se è difficile fornire numeri precisi, esiste la realistica ipotesi che in molti Paesi a basso reddito gran parte dei prodotti medici disponibili sia falsificata o scadente. Le stime del 20-30% in alcuni Paesi africani e asiatici non sembrano lontane dal vero e, anzi, per prodotti particolari sono ancora più alte, compreso un 30-50% estremamente preoccupante per i farmaci antimalarici nel sud-est asiatico. E merita la massima attenzione il dato che circa il 50% di tutte le segnalazioni di medicinali scadenti e falsificati ricevuti dal sistema di allerta globale dell’Oms proviene dall’Africa subsahariana e l’80% di questi riguarda medicinali essenziali come antimalarici e antibiotici.

Il problema, però, non risparmia nemmeno i Paesi ad alto reddito. Ne sanno qualcosa, in particolare, gli USA, dove ogni anno vengono rilevati diversi casi di circolazione di farmaci falsi, situazione che ha costretto  la Food and Drug Administration (Fda) a lanciare uno specifico sistema di allerta, rendedo pubblici tutti gli episodi e i dati relativi al counterfeiting farmaceutico per avvertire e sensibilizzare il pubblico.

“Il diritto delle persone alla salute è inalienabile: produrre, trasportare, immagazzinare e vendere prodotti medici falsificati e scadenti, inclusi farmaci, vaccini, dispositivi medici e altri prodotti medici sono crimini. A causa delle loro gravi conseguenze sulla salute pubblica e sull’assistenza sanitaria individuale, questi crimini devono essere perseguiti e puniti nella misura più ampia possibile” ha affermato Yves Juillet, membro dell’Accademia nazionale francese di medicina (nella foto),  che ha co-presieduto il gruppo di lavoro che ha redatto la dichiarazione della Iap.

Gli accademici sottolineano che i governi, le autorità di regolamentazione e l’industria devono sorvegliare e regolamentare la catena di approvvigionamento in modo efficace. La continuità delle forniture di prodotti medici deve essere sempre garantita, soprattutto nei Paesi più gravati dal problema dei farmaci falsificati e scadenti.

“Ciò richiede una rinnovata attenzione al controllo della qualità e la garanzia che le autorità di regolamentazione, le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie dispongano di risorse adeguate, formate e autorizzate” ha detto al riguardo il presidente di Iap Volker ter Meulen.

La Dichiarazione IAP afferma con forza l’importanza di mettere in guardia il pubblico sul rischio di acquistare medicinali soggetti a prescrizione su Internet e di consigliare l’acquisto online solo attraverso farmacie internet certificate. Denuncia inoltre i ritardi e le risorse insufficienti investite in questa lotta e sottolinea il fatto che la prevenzione di questa minaccia richiede un migliore accesso a prodotti medici legittimi e di qualità, comprese politiche di prezzo eque e una migliore copertura sanitaria.

Iap raccomanda quindi una forte considerazione del problema, con l’adozione di politiche e programmi sostanziali, completi e dotati di risorse sufficienti per affrontare questo flagello come azione prioritaria delle autorità nazionali e delle organizzazioni internazionali responsabili della salute pubblica. A garantire il coordinamento coordinamento della lotta a questo urgente problema di salute pubblica globale, secondo gli accademici riuniti nella Iap, deve essere l’Organizzazione mondiale della sanità.