Griglia Lea 2018, i dati del ministero: Veneto al top, Bolzano in fondo

Roma, 6 novembre –  Veneto über alles nella classifica della Griglia Lea 2018, lo strumento di valutazione che, sulla base di diversi indicatori, assegna un punteggio ai risultati conseguiti dai servizi sanitari regionali. La somma di questi punteggi fornisce il dato che determina appunto la posizione di ciascuna Regione nella gradutoria della griglia.

Il ministero della Salute ha pubblicato ieri sul suo sito il documento Monitoraggio dei Lea attraverso la cd. Griglia Lea – Metodologia e risultati dell’anno 2018 (cliccare per accedere) dal quale emerge appunto la conquista della testa della classifica da parte della Regione presieduta da Luca Zaia (nella foto).

Il Veneto, su un punteggio massimo di 225 punti,  ha raggiunto quota 222, migliorando i 218 punti dell’anno precedente. Seguono a un’incollatura l’Emilia Romagna (221) e  la Toscana (220), anch’esse migliorando la performance del 2017, mentre fa un leggero passo indietro il Piemonte (218, nel 2017 era primo con 221).  Quindi le altre Regioni: Lombardia con 215 punti, Liguria con 211 (con un sensibile miglioramento rispetto ai 195 dell’anno prima), Umbria con 210, Abruzzo con 209, Marche e Friuli Venezia Giulia con 206, Basilicata con 191, Lazio con 190 (con un balzo in avanti di 10 punti rispetto ai  180 del 2017), Puglia con 189 (anche qui dieci punti in più rispetto ai 179), Pa Trento con 185 come l’anno prima, Molise con 180 (167), Sicilia 171 (era a 160) Campania con 170 (153),  e quindi con 162 punti la Calabria, che marca il miglioramento più rilevante rispetto all’anno prima, quando si era fermata a 136.

Al di sotto della soglia di sufficienza fissata a 160 punti ci sono Valle d’Aosta (159), Sardegna  (145)  e la Provincia autonoma  di Bolzano (142). Va in gni caso ricordato che si tratta di Regioni ad autonomia speciale e come tali non sottoposte alla verifica degli adempimenti per l’accesso alle quote premiali del Fondo sanitario, per le quali sono stati riportati i dati  “ove disponibili”, così come per il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano.

Complessivamente, si registra un miglioramento del punteggio medio globale di otto punti, dai 191 nel 2017 ai 199 nel 2018. Il miglioramento è più evidente nelle Regioni in piano di rientro (da 168 a 182, 14 punti in più, corrispondenti a un aumento dell’8%) rispetto alle Regioni non in piano di rientro, dove il punteggio medio è passato da 209 a 213 (+2%).

La situazione è ben riepilogata dalla tabella qui sotto, che pubblica lo “storico” delle classifiche della griglia Lea dal 2012 al 2018. Dal prossimo anno, il metodo di valutazione cambia: entrerà infatti in vigore il nuovo sistema di garanzia dei Lea, approvato due anni fa (dicembre 2018) dalla Conferenza Stato-Regioni. Il nuovo metodo valuterà distintamente le  tre aree di assistenza (prevenzione, attività distrettuale, attività ospedaliera)  attribuendo un valore compreso tra 0 e 100. La garanzia di erogazione dei Lea si intenderà raggiunta quando, per ciascuna area, sarà raggiunto un punteggio pari o superiore a 60: in questo modo, il sistema di valutazione impedirà che le insufficienze in un’area vengano compensate dal buon risultato di un’altra.