Francia, mega multa da 444 mln per Roche, Novartis e Genentech

Roma, 11 settembre – Dopo l’Italia, la Francia. Nuovi guai per Novartis e Roche, ai quali questa volta si unisce Genentech, per l’affaire Avastin-Lucentis che nel 2014 era già costato ai due colossi farmaceutici una sanzione record (180 milioni di euro, 90 a testa) inflitta dall’Antitrust del nostro Paese, poi confermata definitivamente dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 4990/2019 pronunciata nel luglio dello scorso anno.

Le due aziende, come si ricorderà, erano state riconosciute colpevoli di aver posto in essere un’intesa anticoncorrenziale per favorire artificiosamente la vendita di un farmaco (Lucentis  di Novartis) a danno di un altro (Avastin  di Roche),  entrambi efficaci nella cura della maculopatia oculare, ma il primo enormemente più costoso del secondo.

La storia si ripete ora in rancia, dove però l’Autorità francese per la concorrenza ha la mano decisamente più pesante di quella italiana: l’abuso di posizione dominante collettiva di cui si sarebbero rese colpevoli Novartis, Roche e Genentech, accusate di aver spinto con “pratiche abusive” il farmaco 30 volte più costoso rispetto all’altro, ha portato all’irrogazione di una multa-monstre pari a 444 milioni di euro.

In Francia, il costo di un’iniezione di Lucentis (il farmaco più caro) era di oltre 1000 euro al momento del suo lancio nel 2007 e raggiunge ancora oggi quasi gli 800 euro, mentre il costo di Avastin si colloca tra i 30 e i 40 euro. “Date le differenze nei costi di trattamento tra i due medicinali, qualsiasi uso di Avastin al posto di Lucentis avrebbe probabilmente comportato una significativa perdita di ricavi per ciascuna delle tre imprese interessate” scrive l’Autorità per la concorrenza d’oltralpe spiegando la sua decisione.

Secondo l’Antitrust francese, anche se concorrenti, le tre aziende devono essere considerate come un’entità collettiva, ai sensi del diritto della concorrenza, tenuto conto dei legami capitalistici incrociati e dei rapporti contrattuali che esistono tra di loro.

Novartis “ha cercato di ostacolare le iniziative degli oculisti che hanno deciso di prescrivere Avastin in oftalmologia e, insieme a Roche e Genentech, ha diffuso messaggi allarmanti sui rischi associati all’uso dl farmaco per il trattamento della degenerazione maculare”.
Le pratiche illecite sono continuate per anni, dal 2008 al 2013 per Roche e dal 2011 al 2013 per Genentech. Fino a finire nel mirino dell’authority per il mercato, anche sull’onda di quanto nel frattempo avveniva in Italia.  L’esito è la sanzione pesantissima di cui si è detto di 444 milioni di euro, pari a due volte e mezza quella inflitta in Italia.