Fnpi: “Parafarmacie e farmacie, i professionisti contano più delle mura”

Roma, 21 luglio – “La dialettica degli ultimi anni di Federfarma e di Fofi verte sempre, o prevalentemente, sulle mura degli esercizi e mai sui professionisti che vi lavorano. Sarà pure una strategia per sminuire i farmacisti delle parafarmacie, ma così si fa solo danno a tutta la categoria”.

È il passaggio centrale del comunicato stampa con il quale Davide Gullotta (nella foto), presidente di Fnpi, la Federazione nazionale delle parafarmacie italiane, è tornato ieri a “confutare l’annosa tesi, sostenuta da Federfarma, secondo cui le parafarmacie sono un’anomalia tutta italiana”.  Tesi che, osserva in un comunicato stampa il presidente di Fnpi, è peraltro smentita dal recente sbarco in Italia  di una grande catena estera di parafarmacie, a significare che questa tipologia di esercizio non è un’esclusiva italiana, anche se c’è chi continua a provare di farlo credere.

Il problema – questo il punto di vista di Gullotta – non è tanto il tipo di esercizio, quanto le logiche che lo ispirano e i contenuti della sua attività: “Le catene, tanto di farmacie, come di parafarmacie, spesso, nascono con strutture enormi e agiscono con politiche commerciali molto aggressive” afferma il presidente di Fnpi. “L’unico modo per contrastarle è la valorizzazione della professione del farmacista”. Ma, afferma ancora il rappresentante delle parafarmacie, “valorizzare il ruolo professionale è una cosa che in questi anni purtroppo Fofi e Federfarma sembrano essersi dimenticati di fare, concentrati in tutte le loro dichiarazioni e provvedimenti a difendere le sacre mura della farmacia”.

“Non sono le mura che, durante questa emergenza Covid, con spirito di sacrificio hanno tenuto aperto, affrontando paure e situazioni difficili” afferma Gullotta. “Non sono state le mura ad essere un punto di riferimento e un supporto importante per i clienti/pazienti spaventati. Lo ribadiremo fino alla noia: va valorizzato il farmacista, va valorizzato il professionista che, in parafarmacia e farmacia, durante questi mesi ha lavorato con professionalità e dedizione” insiste il presidente Fnpi. “I vertici di Federfarma e Fofi, di fronte all’ingresso del capitale nelle farmacie e all’arrivo dei grandi gruppi, dimostrano cecità e scarsa lungimiranza, proprio perché le mura possono essere acquistate da qualsiasi imprenditore, ma la professionalità non può essere acquistata”.

“Federfarma e Fofi, invece di difendere le mura, continuando senza alcun criterio ad alimentare una sterile contrapposizione ‘farmacia vs parafarmacia’ dovrebbero lavorare per dare maggiori competenze, valore, e risalto ai professionisti che vi lavorano”, conclude Gullotta, precisando che proprio questo sarà ciò che continueranno a fare i farmacisti delle parafarmacie e  organizzazioni come Fnpi, sostenendo con forza che “va valorizzato il farmacista, in quanto professionista, ovunque lavori”.