Federfarma Roma: “Test Covid in farmacia, sicuri e limitano spostamenti”

Roma, 1 dicembre – Sono ormai più di 150 le farmacie di Roma e provincia nelle quali è possibile effettuare i tamponi per il coronavirus, grazie allaccordo firmato il 6 novembre scorso tra la Regione Lazio e le associazioni delle farmacie pubbliche e private.  L’ elenco dei presidi che assicurano il servizio è pubblicato sul sito salutelazio.it, che precisa anche i prezzi massimi, a carico del cittadino, che non possono superare i 20  euro per il test sierologico e i 22 euro per il test antigenico. Il sito regionale consiglia anche di contattare telefonicamente la struttura (della quale sono riportati nome, indirizzo e codice postale) e di chiedere informazioni prima di presentarsi sul posto. I farmacisti, grazie alle credenziali, registreranno i risultati dei test sul sito della Regione Lazio e rilasceranno un foglio al paziente.

A ormai dieci giorni dall’inizio del servizio, l’agenzia Dire ha cercato di comprendere come sia stato accolto dal pubblico e le sue modalità di esecuzione, intervistando Umberto Paolucci (nella foto), delegato ai problemi della sicurezza di Federfarma Roma, tra i primi a renderlo disponibile nella sua farmacia.

Il rappresentante dei farmacisti, in primo luogo, evidenzia i profili di sicurezza dell’iniziativa: “Il paziente prenota preventivamente il test sul sito della farmacia lasciando le proprie generalità e numero di telefono e scegliendo anche lo slot orario che preferisce” spiega il rappresentante del sindacato dei titolari provinciale. “Si presenta in farmacia nell’orario stabilito e successivamente compila un modulo che consente l’accesso al gazebo dove effettuerà il tampone, che si trova fuori dalla farmacia, grazie a un accordo tra Federfarma Roma e il Comune di Roma che consente  che le farmacie possano occupare spazi limitrofi e davanti alle farmacie. Successivamente un operatore sanitario autorizzato – che nella fattispecie può essere un medico o un infermiere – misura la temperatura, poiché se questa è  superiore a 37 gradi il paziente non può entrare nel gazebo e viene rinviato a casa. Il tampone in ogni caso può essere nasofaringeo o solo nasale. Il risultato è molto rapido e si ottiene in tre o cinque minuti al massimo. Sia in caso di positività che di negatività, la farmacia comunica l’esito alla Regione Lazio. Chiaramente in caso di positività è allertato al Servizio di igiene e sanità pubblica della Asl di appartenenza della farmacia”.

Se l’esito del test è positivo, il paziente  viene subito invitato a tornare a casa, dove via e-mail riceverà  il referto del tampone effettuato in farmacia. “La stessa comunicazione nel giro di poche ore viene inviata al Servizio di Igiene e sanità pubblica della Asl di appartenenza in modo che il soggetto venga preso in carico da loro” ribadisce Paolucci. “Attraverso la prescrizione del medico di base il paziente successivamente e su appuntamento dato dalla Asl si recherà ad effettuare un tampone molecolare presso le strutture della Regione e dunque nei vari drive-in allestiti dalle strutture pubbliche. Voglio aggiungere che i test rapidi in farmacia rappresentano un sistema innovativo che consente di effettuare uno screening su un gran numero di persone, cosa che gli stessi drive in, per il carico di assistiti che hanno, non avrebbero potuto effettuare”. –

In ordine alla risposta dei cittadini all’iniziativa e, in particolare, alle reazioni degli utenti abituali della farmacia, che possono anche essere spaventati dalla presenza di un gazebo con passaggio di persone potenzialmente positive al coronavirus, Paolucci precisa che l’organizzazione del servizio è pensata proprio per garantire la sicurezza ed escludere i profili di rischio: “Davanti alla farmacia non ci deve essere la fila, questo è il concetto alla base del progetto. Infatti la prenotazione ad orario evita proprio questo aspetto, tanto che davanti la farmacia non si crea nessun tipo di fila e non c’è nessun contatto tra le persone che entrano in farmacia e coloro che devono effettuare il tampone rapido” spiega il farmacista. “Il servizio è stato accolto molto bene dai nostri pazienti e dai cittadini in generale proprio perché prima le persone erano costretti a lunghe file ai drive-in oppure vivere nell’incertezza di selezionare un centro dove poter andare a fare il test. Ora sapere che puoi fare tutto nella tua farmacia, che è un presidio fondamentale non solo della Regione Lazio ma di tutto il sistema sanitario nazionale, restituisce la serenità alle persone, che  sanno di poter fare tutto in pochi minuti sotto casa. Questo aspetto di essere vicino al domicilio, va sottolineato, è fondamentale” sottolinea in conclusione Paolucci “perché in questo modo il paziente eventualmente positivo limita gli spostamenti all’interno della città, con la possibilità allo stesso tempo di rientrare rapidamente a casa qualora fosse positivo ed evitare contatti con altre persone”.