Federfarma, prove voto on line senza intoppi, ma partecipano solo in 98

Roma, 11 giugno – È andata sicuramente a buon fine, almeno dal punto di vista tecnico,  la simulazione di voto a distanza effettuata il 9 giugno da Federfarma per testare il funzionamento delle piattaforme digitali (Eligo per le procedure di voto e Socialfarma per i collegamenti audio-video) che oggi dovranno consentire il corretto svolgimento dell’assemblea nazionale elettorale che esprimerà i nuovi organi direttivi del sindacato nazionale dei titolari.

Le operazioni di accesso (previo duplice collegamento alle appena ricordate Eligo e Socialfarma) si sono rivelate molto semplici e non hanno dato problemi, pur rivelando in qualche caso una scarsa dimestichezza con le moderne tecnologie di interconnessione telematica. Niente di rilevante, però: i collegamenti sono stati effettuati con semplicità e sono rimasti stabili, e nessuna difficoltà è stata registrata nelle procedure di voto (che ieri è stato ovviamente “finto”, fatto cioè utilizzando nomi di fantasia dei candidati). A rendere ancora più semplice il voto concorre ovviamente la circostanza che, data la mancanza di altre candidature, esprimere le preferenze sarà praticamente un automatismo, essendo sufficiente un semplice clic sulle caselle che compaiono accanto ai nomi.

Tutto bene, dunque, al netto di qualche piccolo e inevitabile contrattempo che non dà adito a preoccupazioni sulla funzionalità del sistema. A ogni buono conto, per non correre rischi ed avere la certezza che tutti i delegati possano partecipare senza problemi alla teleassemblea elettiva, Federfarma ha ritenuto opportuno tornare a distribuire una piccola “guida al voto” con tutte le istruzioni, ben illustrate e di immediata fruizione, necessarie per votare senza difficoltà.

Qualche elemento di preoccupazione, semmai, potrebbe derivare dal fatto che alla simulazione di due giorni fa hanno preso parte soltanto 98 delegati, il 40% circa degli aventi diritto al voto. Un’affluenza decisamente al di sotto delle aspettative, pur mettendo in conto le annunciate diserzioni della quindicina di articolazioni territoriali che hanno già comunicato di non partecipare al voto e pur a voler considerare che ad esse potrebbero aggiungersene all’ultimo momento delle altre, poniamo una decina. Il profilo di criticità  risiede nel fatto che, al voto che si terrà oggi, tra i 100 e passa candidati che non hanno preso pare parte alla simulazione del 9 giugno un certo numero potrebbe incontrare qualche difficoltà, andando a sbattere contro gli stessi errori che qualcuno non ha potuto comunque evitare di commettere nonostante il semplice funzionamento del sistema. E un numero di erranti (per imperizia o per altri motivi) di una certa consistenza potrebbe – almeno in ipotesi – portare a un’espressione numerica del voto certamente non tale da inficiarne la validità, ma sufficiente ad aggiungere benzina alle polemiche sollevate sulla sua effettiva rappresentatività.

Ma si tratta ovviamente solo di valutazioni in astratto, suggerite dalle circostanze e, in particolare, dalla inattesa scarsa partecipazione alla simulazione di voto di due giorni fa. Potrebbero dunque essere del tutto campate in aria, e saremmo i primi a non meravigliarcene: a dirlo sarà il voto di oggi.