Farmacap, stipendi aprile a rischio, sciopero a inizio maggio

Roma, 14 aprile – L’arma dello sciopero sembra ormai essere l’unica rimasta ai dipendenti di Farmacap, dopo l’ennesima fumata grigio scuro (se non proprio nera) scaturita dall’incontro della Commissioni congiunta Visualizza immagine di origineBilancio/Politiche Sociali tenutasi ieri in Campidoglio. Dalla seduta, alla quale ha partecipato l’assessore al Bilancio di Roma Capitale Gianni Lemmetti (nella foto) non sono infatti né i chiarimenti né tantomeno le rassicurazioni attesi dai sindacati in ordine ai problemi dell’azienda speciale delle farmacie comunali, che si dibatte da tempo in una grave crisi che ne mette a rischio lo stesso futuro.

A oltre un mese di distanza dal Consiglio comunale straordinario dello scorso 10 marzo e dei generici impegni assunti in quell’occasione sull’intenzione della Giunta capitolina di procedere a un risanamento di Farmacap, Lemmetti non ha infatti aggiunto molto altro, se non per dire che le misure per rimettere in sesto l’azienda saranno assunte nella cornice del Piano di razionalizzazione delle Partecipate, con l’utilizzo di fondi appositamente stanziati, tramite un’operazione attualmente all’esame del Dipartimento Partecipate.

“Nessun dettaglio ulteriore sull’entità di questi finanziamenti e sulla tempistica per l’erogazione (entro fine di aprile?), ma soprattutto nessun dettaglio sul significato di ‘razionalizzazione’ dell’azienda, necessaria, o meglio, propedeutica, all’avvio di un qualsiasi risanamento” commentano  comprensibilmente deluse le rappresentanze sindacali Farmacap, ulteriormente preoccupate e irritate (eufemismo) dai successivi interventi del commissario straordinario Marco Vinicio Susanna e dal direttore generale ad interim Emiliano Mancini, che si sono limitati a dichiarare la gravità della situazione, quasi essa non dipendesse anche dal loro operato, e a ribadire che  “in assenza di un intervento urgente di Roma Capitale” Farmacap non sarà in grado di pagare i fornitori e soprattutto gli stipendi di aprile.

Numerosi consiglieri capitolini sono intervenuti per stigmatizzare con durezza l’atteggiamento della Giunta e dei vertici aziendali di fronte a una crisi gravissima, che mette a rischio non solo gli stipendi dei dipendenti ma (con il blocco delle forniture) anche lo stesso servizio delle farmacie comunali della Capitale, alle quali il mancato approvvigionamento dei farmaci assesterebbe, scrivono i sindacati, “un colpo fatale”.

La genericità e l’inconcludenza delle dichiarazioni fin qui arrivate dal governo capitolino sono peraltro rese ancora più gravi dall’essere in assoluta continuità con la linea fumosa (che a questo punto è difficile non ritenere consapevole e premeditata) dei “piani”  economico-finanziari presentati dal commissario straordinario ai vertici di Roma Capitale in almeno tre versioni, tra febbraio e novembre 2020 e sempre tenuti secretati ai sindacati e ai dipendenti, nonostante le reiterate richieste di esserne messi a conoscenza. “La versione ultima di novembre 2020” scrivono le sigle dei lavoratori “pare abbia prospettato ‘diverse ipotesi di uscita dalla crisi’, che non sappiamo cosa significhi concretamente, ma possiamo ipotizzare prospetti soluzioni di trasformazione societaria, magari presentate in alternativa alla liquidazione amministrativa coatta, più volte paventata dai dirigenti Farmacap, Come dire: o mangi questa minestra…”

Ai sindacati, di fronte a una situazione che l’irresolutezza del governo capitolino ha spinto fino al punto di non ritorno, non resta che alzare il livello dello scontro: chiedendo il rispetto dell’Assemblea capitolina, che si è chiaramente espressa  chiedendo di mantenere lo status di azienda speciale di Farmacap, di metterla in sicurezza e rilanciare i suoi servizi, salvaguardando i posti di lavoro dei dipendenti, le Rsa Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Usi e UilTucs Uil chiedono subito due atti probanti (le dimissioni del direttore generale ad interim e la nomina di un consiglio di amministrazione) come primo atto di un’autentica volontà di risanamento dell’azienda e indicono una  assemblea-presidio, per giovedì 22 aprile alle ore 10, davanti alla sede Farmacap di via Ostiense.

Il presidio di svolgerà nel rispetto delle regole di sicurezza e distanziamento anti-Covid-19, con un numero di partecipanti al presidio contingentato, secondo le disposizioni che verranno date dalla Questura e che saranno comunicate in tempi brevi. Tutti i partecipanti all’assemblea-presidio potranno usufruire di permesso retribuito per assemblea sindacale, dalle 10 alle 13.

A questa prima azione, annunciano i sindacati, seguirà a inizio maggio la proclamazione dello sciopero di un’intera giornata. Anche in questo caso, le informazioni di dettaglio verranno fornite il prima possibile, appena espletate  riservandoci di comunicare la data in tempi brevi, tenendo conto della tempistica richiesta per i servizi essenziali.