Enpaf, utile di 192 mln nel 2019, al lavoro per prestazioni più efficaci

Roma, 1 luglio – Chiusura positiva per il bilancio 2019 dell’Enpaf, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti: il documento,  approvato ieri dal Consiglio nazionale,  registra infatti al termine dell’esercizio dello scorso anno un utile di 192 milioni di euro, mentre il patrimonio supera i 2,6 miliardi di euro. La riserva legale – che per legge deve assicurare il pagamento delle pensioni per almeno cinque anni in assenza di contributi – si attesta a 17,5 annualità, garantendo una sostenibilità ben superiore ai limiti richiesti dalla normativa.

“I dati del bilancio”  è il commento del presidente della cassa di categoria Emilio Croce (nella foto) “confermano il rafforzamento del saldo previdenziale, pari a 112,9 milioni di euro, e il trend di crescita verso i nostri obiettivi di efficienza e solidità della gestione, a favore di tutta la categoria, oggi più che necessari in ragione della pesante crisi economica che ha investito il Paese in conseguenza dell’emergenza epidemiologica rispetto alla quale, purtroppo, la nostra professione ha pagato un importante tributo umano”. Croce, al riguardo, ha voluto rivolgere un pensiero partecipe “alle famiglie dei tanti colleghi che in questi mesi hanno perso la vita nell’esercizio della propria attività al servizio dei cittadini”.

Il bilancio mostra che i ricavi per contributi si attestano a 271,6 milioni di euro (266 milioni nel 2018), mentre il costo delle pensioni passa da 152 a 153 milioni di euro.

“Stiamo lavorando in sintonia con i Ministeri competenti” ha concluso Croce “per assicurare misure di assistenza e previdenza sempre più efficaci che contribuiscano a far ripartire anche il nostro settore”.