Enpaf, contributo 0,5% società, dichiarazione entro il 30 luglio

Roma, 15 luglio – Scade il 30 luglio il termine per l’invio all’Enpaf della dichiarazione annuale iva da parte delle società di capitale con quote appartenenti in maggioranza a non farmacisti oppure società di persone e società cooperative costituite prevalentemente da soci non farmacisti, tenute a versare (ai sensi dell’art. 1, comma 441 della legge 27 dicembre 2017 n. 205) un contributo previdenziale pari allo 0,5 per cento del fatturato annuo al netto dell’imposta sul valore aggiunto.

A ricordarlo è la stessa cassa di categoria, che da qualche giorno sta provvedendo a inviare un’apposita comunicazione alle società titolari o proprietarie di farmacie soggette al pagamento del contributo.

L’invio della dichiarazione può essere agevolmente effettuato accedendo all’area riservata del sito Enpaf (qui il link): le farmacie già registrate come società con maggioranza di non farmacisti inseriranno i dati iva e riceveranno sulla loro Pec il bollettino bancario con l’importo del contributo (calcolato sul fatturato annuo al netto iva). Le farmacie che invece si sono trasformate in società soggette al tributo dello 0,5%  dovranno procedere a registrarsi nell’area riservata del sito e quindi inserire i dati richiesti.

Nel 2019,  primo anno in cui è stato riscosso (con riferimento ai fatturati del 2018) lo 0,5% ha prodotto un gettito di 1,9 milioni di euro. A versare  il contributo sono state in totale 257 società,  123 di persone, 125 di capitali e 9 cooperative. All’appello, secondo quanto rileva il bilancio dell’Ente, mancano però 111 società (per l’esattezza, 69 società di persone, 39 di capitale e 3 cooperative).

L’Enpaf  ricorda che dopo la fase di riscossione bonaria, nel corso del 2020 “verranno attivate le azioni esecutive nei confronti delle società che hanno evaso od omesso il contributo dello 0,5% per il 2018 posto in esazione nel 2019”.