Speranza: “Restrizioni prorogate al 31 luglio, serve prudenza”

Roberto Speranza, in visita alla camera ardente del Senatore a Vita Emilio Colombo allestita nella sua abitazione. Roma 25 giugno 2013 ANSA/ANGELO CARCONI

Roma, 15 luglio – “Questo  Governo vuole prorogare il Dpcm con le misure anti Covid fino al 31 luglio: restano quindi obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi, l’obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro, il divieto di assembramenti, le sanzioni penali per chi viola la quarantena, il divieto di ingresso o quarantena per Paesi extra-Ue e controlli più stringenti su
aeroporti, porti e luoghi di confine l’obbligo delle mascherine”
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Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto), illustrando ieri nell’Aula del Senato il nuovo Dpcm di proroga al 31 luglio delle misure anti Covid.

“La partita per sconfiggere il Covid è tutt’altro che terminata, serve prudenza” ha affermato il titolare della Salute nello spiegare la necessità di mantenere fino alla fine di luglio le misure restrittive tese a evitare la diffusione del nuovo coronavirus varate nel precedente Dpcm dell’11 giugno. (altra cosa è invece la proroga dello stato di emergenza, probabilmente al 31 ottobre, che il governo dovrebbe presentare nei prossimi giorni e che continua ad alimentare polemiche e critiche).

“Oggi i contagiatI sono 13 milioni e mezzo milione i morti, è evidente che non possiamo abbassare la guardia. Non dividiamoci su questo, anche nella comunità scientifica si dibatte ma nessuno dice che non bisogna mettere le mascherine, mantenere le distanze o lavarsi le mani” ha detto ancora Speranza. “Non esiste il rischio zero senza il vaccino, non dobbiamo sottovalutare il rischio della pandemia. La circolazione del virus accelera e non perde potenza”.

Il ministro ha quindi confermato la quarantena dai Paesi extra Ue. “Per riaccendere la nostra economia” ha affermato “non dobbiamo arretrare sulle misure di prevenzione, per questo il Governo vuole prorogare il Dpcm fino al 31 luglio: restano l’obbligo delle mascherine, il divieto di ingresso da Paesi extra Ue e controlli più stringenti su porti e aeroporti. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti. Il divieto di ingresso e transito riguarda ad oggi 13 paesi , aggiorneremo costantemente questa lista e per tutti gli arrivi da Paesi extra europei è confermata la quaratena di 14 giorni”.

La riapertura delle scuole in sicurezza è stato il tema sul quale Speranza si è maggiormente soffermato, definendola “la partita più importate”. 

“Senza la riapertura di tutte le scuole non saremo mai veramente fuori dal lockdown” ha detto il ministro. “È un appuntamento che riguarderà circa 10 milioni di italiani e va gestito con massima cautela e prudenza. Dobbiamo tenere un livello di monitoraggio e il personale scolastico sarà sottoposto a indagine sierologica. Tutte le simulazioni fatte a fine aprile per decidere le modalità attraverso le quali procedere ad un graduale superamento del lockdown indicano nella scuola una delle attività a maggior rischio proprio per l’elevato numero delle persone coinvolte. Per questo dobbiamo concentrare ogni attenzione sulle riaperture di settembre e dobbiamo tenere un livello alto di monitoraggio su quanto avverra’ nei mesi successivi nelle scuole”.

“Il personale scolastico” ha continuato Speranza “sarà sottoposto a indagine sierologica. Il commissario Arcuri ha già bandito la gara per i kit. Poi è allo studio un modello di test molecolari a campione per monitorare la popolazione scolastica durante il corso dell’anno. La chiave del nostro lavoro è ristabilire un contatto più stretto tra scuola e dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territoriale. Negli anni dei tagli, con una decisione a mio avviso sbagliata, è stata archiviata la medicina scolastica che era stata normata nel 1961. I presidi, i professori, il personale scolastico non possono essere lasciati soli nella gestione di questo difficile passaggio. Per questo èessenziale ricostruire un rapporto strutturato e non saltuario tra scuola e sanità, rapporto che purtroppo manca da troppo tempo nel nostro Paese”.

“Il Comitato tecnico scientifico” ha concluso sul punto il ministro della Salute “farà a settembre un’ulteriore verifica sulle modalita’ di ripresa in piena sicurezza delle lezioni anche relativamente all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento, ovviamente sulla base dell’andamento del contagio”.

L’Aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Salute.  Il testo è stato approvato con 154 voti a favore e 129 contrari e impegna appunto il governo a “confermare le misure di prevenzione previste dal decreto del presidente del Consiglio dell’11 giugno scorso e a rafforzare il monitoraggio degli arrivi dai Paesi extra Schengen”. Bocciate le risoluzioni dell’opposizione. In tutto ne sono state presentate tre: una a firma della Lega, un’altra di Forza Italia e una terza ‘comune’ presentata successivamente a nome di tutto il centrodestra (compreso Fratelli d’Italia, quindi).