Covid, scelto un fiore per la campagna vaccinale, simbolo di rinascita

Roma, 14 gennaio – Una primula stilizzata che sboccerà nelle piazze italiane, simbolo della rinascita dell’Italia, primo Paese in Europa colpito dalla pandemia. Questi il simbolo e il concept  della campagna per la vaccinazione  anti Covid che partirà da meta’ gennaio.

A iVisualizza immagine di originedearla è stato l’architetto di fama internazionale, Stefano Boeri (a sinistra),  che ieri  mattina ha presentato il progetto nella sede di Invitalia, in collegamento con il commissario Domenico Arcuri. La sua proposta prevede tre elementi: il logo della campagna e la sua declinazione, il progetto dei padiglioni temporanei da utilizzare per la somministrazione del vaccino nelle principali piazze italiane e un agile totem informativo da localizzare nei luoghi pubblici.

La forma della primula – oltre a caratterizzare il logo della campagna stessa – darà ispirazione alla forma dei padiglioni che accoglieranno gli italiani per la somministrazione del vaccino. Le strutture, ha spiegato l’architetto, saranno realizzate con materiale sostenibile, saranno facilmente montabili e smontabili e saranno alimentate con la luce del sole. Esattamente come il fiore tanto radicato nella storia e nella cultura italiana.

“La primula è un simbolo di bellezza, come quella delle nostre città e delle nostre piazze, e di rinascita” ha spiegato Boeri. “Un fiore che sboccia a primavera e che anche ci aiuterà ad uscire da questo lungo e cupo inverno in cui siamo stati trascinati dalla pandemia. Non abbiamo voluto usare un’immagine che desse idea di coercizione o che spaventasse ma che desse idea di rinascita e bellezza”. 

La proposta dell’architetto, approvata nelle sue linee generali e ora in fase di ulteriore definizione, associa la campagna di vaccinazione a un fiore, icona non solo della grande biodiversità presente sul territorio italiano ma simbolo, anche, del ciclo della natura e della rinascita continua. La primula, che come suggerisce il suo stesso nome è il primo fiore a sbocciare dopo il lungo inverno, annunciando la primavera e in qualche modo la rinascita, sarà dunque il filo conduttore di tutti gli elementi della campagna, tanto da costituire la stessa matrice della pianta circolare dei padiglioni destinati alle piazze italiane dove sarà ben visibile dall’alto, essendo disegnato in grandi dimensioni sulla superficie delle loro coperture e anche su pareti laterali e totem.

L’idea è quella di “far sbocciare” le piazze, visivamente, con un fiore e lo stesso pay-off della campagna sottolinea il concetto: L’Italia rinasce con un fiore. “Abbiamo voluto, grazie all’immagine della primula, creare un’architettura che trasmettesse un segno di serenità e rigenerazione” ha detto ancora Boeri. “Se il virus ci ha chiuso negli ospedali e nelle case, il vaccino ci riporterà finalmente a contatto con la vita sociale e con la natura che ci circonda. Vaccinarsi sarà dunque un passo di fiducia nel futuro, responsabilità civile e di amore verso gli altri”.Visualizza immagine di origine

“L’immagine del fiore si staglierà nelle nostre piazze” gli  ha fatto eco il commissario Arcuri ( a destra) “e ci convince ancora di più che la luce in fondo al tunnel inizia a vedersi. Auspico con forza che tutta la comunità possa ritrovarsi intorno a questo simbolo”.

La struttura circolare del padiglione, smontabile e ri-assemblabile, poggerà su una pedana in legno prefabbricata utilizzata per la distribuzione degli impianti nelle sale interne. Lo scheletro portante sarà realizzato in legno strutturale. Il rivestimento esterno sarà realizzato con materiale tessile composto dall’accostamento di diversi materiali idrorepellenti, riciclabili e biodegradabili. La copertura ospiterà un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per soddisfare il fabbisogno dell’intero padiglione.Le partizioni interne degli spazi saranno realizzate con sistemi prefabbricati in tessuto, anch’essi caratterizzati da leggerezza, flessibilità, assorbimento acustico e trasparenza.

L’organizzazione degli spazi interni del padiglione prevede sia gli spazi necessari per la somministrazione del vaccino che quelli per l’accettazione e l’attesa dopo la vaccinazione. Il nucleo centrale del padiglione circolare è invece adibito a zone di servizio per gli operatori (back office, deposito, spogliatoi, servizi igienici dedicati, eccetera). Gli elementi che caratterizzano il layout interno dei padiglioni verranno declinati anche nei punti di somministrazione individuati all’interno di strutture ed edifici già esistenti.

“Due giorni fa abbiamo lanciato la call, per chiedere, come se fossimo in guerra, una sorta di chiamata alle armi, a 3.000 medici e 12.000 infermieri per darci una mano in questa campagna” ha detto Arcuri, spiegando di aver avviato il reclutamento di chi dovrà  andare a ”popolare questi fiori, queste primule che saranno nelle piazze italiane dove tutti coloro che lo vorranno potranno andarsi a vaccinare. Auspico con tutta la forza che ho – ha aggiunto il commissario  – che questa comunità possa ritrovarsi intorno a questo simbolo della rinascita“.

“La campagna di vaccinazione inizierà da metà gennaio, come tutti sanno” ha quindi concluso Arcuri. “Coinvolgerà inizialmente 1,8 milioni di italiani, nello specifico gli ospiti dei centri anziani e il personale sanitario e inizierà in tutti i Paesi europei nello stesso giorno”.