Covid, nasce consorzio per monitorare risposta immunitaria ai vaccini

Roma, 28 gennaio – Una rete di monitoraggio che che permetterà di seguire l’evoluzione del coronavirus e di monitorare la risposta immunitaria alla vaccinazione, tenendo sotto sorveglianza le mutazioni responsabili delle infezioni emergenti e la valutazione dell’efficacia e della durata dei vaccini. È ciò che vuole essere il Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di Sars-CoV-2 e per il monitoraggio della risposta immunitaria alla vaccinazione, presentato ieri al ministero della Salute.

LVisualizza immagine di origine’iniziativa è stata annunciata nell’ambito del Tavolo tecnico per la sorveglianza viro-immunologica di infezioni emergenti, istituito al ministero della Salute lo scorso 19 gennaio su input del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (nella foto a sinistra) e con il coordinamento e la supervisione dell’Istituto superiore di sanità. Il progetto vede il patrocinio dalla Società italiana di Virologia (Siv-Isv), che si farà parte attiva per riunire le competenze virologiche cliniche, di base, veterinarie e bioinformatiche presenti in Italia.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Arnaldo Caruso, presidente Siv-Isv, Paola Stefanelli, del Dipartimento Malattie infettive dell’Iss e lo stesso Sileri, che ha spiegato: “Il Consorzio sarà utile non solo per la pandemia attuale ma per il gruppo di ricerca che continuerà a lavorare sugli aspetti epidemiologici di eventuali nuove epidemie. Ne vivremo altre e bisogna esser pronti, come ha già spiegato più volte l’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
L’efficacia dell’attuale campagna di vaccinazione per Covid 19 dipenderà dalle risposte immunitarie che il vaccino riuscirà a indurre nei soggetti vaccinati, dalla loro durata e dalla sensibilità delle varianti di Sars CoV 2 circolanti alla neutralizzazione. Sono informazioni di grande importanza per le implicazioni nella protezione da infezioni contro le diverse varianti del virus e nel potenziale futuro decorso della pandemia. In aggiunta alle verifiche sulla sicurezza dei vaccini e sulla loro corretta conservazione e somministrazione messe in atto dall’Aifa, sarà necessario affrontare tutti i problemi legati ad un corretto e puntuale monitoraggio viro-immunologico.
Il Consorzio, promosso e sostenuto dal ministero della Salute, sarà coordinato dall’Iss con il compito di supervisione gli aspetti relativi ai controlli di qualità, alle elaborazioni dei dati epidemiologici-clinici, alla banca biologica. Sarà costituito da una rete di laboratori identificati sull’intero territorio nazionale, che provvederanno a fornire su larga scala e rapidamente le sequenze del genoma Sars CoV 2 circolanti in Italia, permettendo all’Istituto superiore di sanità di monitorare l’evoluzione genetica del virus e la durata dell’immunità indotta dai vaccini.
I dati ottenuti dai laboratori di riferimento saranno inviati all’Iss mediante opportuni report a flusso continuo e posti al vaglio di uno specifico Comitato tecnico-scientifico a supporto dell’Iss e dell’Aifa e facente capo al ministero della Salute.
Tutti i dati ottenuti forniranno indicazioni sull’andamento della immunità conseguita in seguito alla somministrazione di vaccini a diversa formulazione e saranno fondamentali per monitorare e prevenire la diffusione sul territorio nazionale di mutanti e/o varianti virali in grado di sfuggire alla risposta anticorpale evocata dai vaccini.
Il tavolo tecnico per la sorveglianza viro-immunologica di infezioni emergenti esamina e individua risposte all’attuale emergenza epidemiologica da Covid 19 e a eventuali future emergenze microbiche. Costituisce una core-facility, come già avviene in altri Paesi, per favorire l’approfondimento dell’evoluzione molecolare di Sars CoV 2, il monitoraggio dell’insorgenza di mutazioni nel genoma virale, il loro impatto sulla struttura, patogenesi, virulenza e risposta immunitaria anticorpo e cellulo-mediata nei confronti del virus, soprattutto in considerazione dell’introduzione della vaccinazione di massa per Covid 19.
Nel corso della presentazione, Sileri ha ricordato quella che sarà l’articolazione della campagna vaccinale dopo questa prima fase: “Nella fase 2  si procederà con le immunizzazioni nelle strutture centrali ospedaliere o nelle strutture periferiche con i dipartimenti di prevenzione” ha spiegato il viceministro. “La parte importante sarà individuare coloro che hanno diritto, non tanto per età, perché gli over 80 sono facilmente identificabili, ma sarà importante il contributo dei medici di medicina generale e delle Asl, per chi è under 80 anni e ha una o due comorbidità, a livello regionale non difficile da fare perché ci sono i codici di esenzione”. Poi si passerà al resto della popolazione nelle fasi 3 e 4, rivolte alla fascia maggioritaria della popolazione, quella composta da persone che non hanno patologie e per le quali va organizzato un sistema ordinato, efficace e gestibile per prenotare la vaccinazione: “Potranno farlo con i call center, via online o attraverso le farmacie” ha detto al riguardo Sileri.