Covid, altra vittima nella professione, se ne va Massimo Di Tullio

Roma, 21 aprile – Covid miete un’altra vittima nella professione farmaceutica, la trentesima dall’inizio della pandemia a oggi: colpito dalla malattia, contratta a febbraio durante il suo appassionato lavoro quotidiano per i concittadini nella sua farmacia in via degli Olmi a Rocca Priora, in provincia di Roma, se n’è andato Massimo Di Tullio (nella foto), conosciuto e apprezzato per la sua grande competenza e capacità professionale (oltre che in farmacia, era laureato in medicina), unite a una grande umanità e una non comune attitudine all’ascolto, che ne avevano fatto un punto di riferimento per l’intera comunità.

“Uomo di grande cultura, molto gentile, sempre professionale e pronto ad aiutare e confortare i tanti cittadini che negli anni si sono rivolti a lui per un consiglio, era una persona cara a tutti” è stato il primo, sentito commento rilasciato dall’amministrazione cittadina subito dopo aver appreso, “con grande tristezza”,  la notizia della scomparsa di Di Tullio.

Massimo, che era di origine abruzzese si era trasferito ai Castelli  più di 40 anni fa, viveva a Frascati, dove lascia la moglie Clara e i figli Bianca e Giorgio: è a loro e a tutti i familiari e amici che l’Ordine dei farmacisti di Roma si stringe in un sincero e commosso abbraccio, esprimendo il suo cordoglio.

Anche Fofi e Federfarma, con un comunicato congiunto, hanno subito voluto partecipare i loro sentimenti di vicinanza e le loro condoglianze ai familiari, agli amici e a tutti coloro che hanno conosciuto e apprezzato Massimo.

Le esequie avranno luogo oggi, alle ore 10,45, nella chiesa della Madonna della Neve a Rocca Priora, a due passi dalla farmacia dove Massimo ha speso gran parte della sua generosa esistenza al servizio degli altri.