CdS, nuova sentenza su maggiorazione punteggio per ruralità

Roma, 23 luglio – La maggiorazione per la condizione di “ruralità” va calcolata, nell’attribuzione dei punteggi concorsuali, non come punteggio aggiuntivo ma “come una maggiorazione da calcolarsi nei limiti in cui il punteggio per esperienza professionale non abbia raggiunto il tetto massimo di 35 punti”. Il rispetto del punteggio massimo di 35 punti attribuibile per titoli professionali comporta pertanto che, anche se conseguito un maggior punteggio per il requisito professionale della “titolarità”, il punteggio complessivo per esperienza professionale non possa poi essere ulteriormente incrementato del premio della maggiorazione del 40% per ruralità della sede.

Questo, in sintesi, il contenuto della sentenza n. 02312/2020 con la quale il Consiglio di Stato ha rigettato un ricorso contro la graduatoria definitiva del concorso indetto dalla Provincia autonoma di Trento, in particolare per il criterio adottato per il punteggio da attribuirsi nella valutazione dell’esperienza professionale acquisita, fattispecie in verità piuttosto controversa e scaturigine di un dovizioso contenzioso.

I giudici del superemo consesso amministrativo hanno ritenuto infondato  il ricorso di una farmacista trentina, che rivendicava che al punteggio di 35 punti già riconosciuto andasse sommato (non sostituito) il maggior punteggio per titolarità di farmacia (3,5), che le avrebbe consentito un importante balzo in vanti nella graduatoria concorsuale e si riteneva dunque danneggiata dalla mancata attribuzione.   “La maggiorazione per la ‘ruralità’ non è un punteggio aggiuntivo, ma una maggiorazione da calcolarsi nei limiti in cui il punteggio per esperienza professionale non abbia raggiunto il tetto massimo di 35 punti” si legge nella sentenza, “il rispetto del punteggio massimo attribuibile per titoli professionali di 35 punti, come ribadito dal C.d.S., comporta infatti che, anche se conseguito un maggior punteggio per il requisito professionale della ‘titolarità’, il punteggio complessivo per esperienza professionale non possa poi essere ulteriormente incrementato del premio della maggiorazione del 40% per ‘ruralità’ della sede”

 

La sentenza n. 02312/2020 del Consiglio di Stato