Bonus crediti per Covid, la Fofi conferma: “Vale per tutti i farmacisti”

Roma, 23 giugno – Con una circolare diramata ieri agli Ordini provinciali con la preghiera di massima diffusione agli iscritti, la Fofi conferma la riduzione del debito formativo di tutti i farmacisti in considerazione del periodo emergenziale Covid-19: saranno considerati già acquisiti 50 crediti Ecm, pari ad 1/3 del debito formativo triennale.

Un’apposita delibera al riguardo, come si ricorderà, era stata adottata  dalla Commissione nazionale per la Formazione continua (Cnfc) lo scorso 10 giugno, con la decisione di “chiedere alle istituzioni governative e parlamentari, la necessità di modificare, nel primo provvedimento normativo utile, la norma introdotta nel c.d. “decreto scuola” che prevede come già acquisti i crediti Ecm per l’anno 2020 (art. 6, comma 2-ter, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22)”

Questo  il nuovo testo proposto dalla Commissione: “I crediti formativi del triennio 2020-2021, da acquisire, ai sensi dell’articolo 16-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e della legge 24 dicembre 2007, n. 244, attraverso l’attività di formazione continua in medicina (Ecm), si intendono già maturati in ragione di un terzo per tutti i professionisti sanitari così definiti dalla legge 11 gennaio 2018, n. 3. La Commissione ritiene senz’altro condivisibile prevedere come già acquisiti i crediti formativi ECM, qualora i professionisti della salute abbiano portato avanti la loro attività durante l’emergenza Covid-19, quale doveroso riconoscimento per il lavoro prezioso svolto da tutti gli operatori sanitari che, impegnati nella lotta contro il nuovo virus, hanno fatto dell’attività professionale la loro stessa fonte di aggiornamento. Tuttavia, la norma in questione fa riferimento solo ai medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti, ricomprendendovi erroneamente soltanto le professioni sanitarie menzionate nella legge del 1992 che istituiva l’obbligo Ecm, mentre ad oggi rientrano nell’obbligo Ecm anche tutte le professioni sanitarie di cui alla legge 3 del 2018 ovvero ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, chimici, fisici, biologi e psicologi. Non vi è dubbio che tutti i professionisti sanitari hanno contribuito all’emergenza Covid-19, in condizioni non sempre di piena sicurezza, mettendo a rischio la loro incolumità e che il nostro Servizio sanitario nazionale si poggia sul contributo sinergico delle diverse e peculiari competenze di tutti i professionisti della Salute, ed è necessario che tutte queste competenze siano armoniosamente e di pari passo sviluppate con la formazione e con l’aggiornamento. La Commissione nazionale, inoltre, anche al fine di consentire a tutti gli operatori e i professionisti del settore di continuare a erogare e svolgere la formazione e l’aggiornamento, tenuto conto che l’obbligo formativo Ecm è su base triennale e non annuale, chiede che il riconoscimento dei 50 crediti sia riferito al triennio 2020-2022″.

Una posizione sollecitata (all’indomani della discriminatoria formulazione della norma specifica del Decreto Scuola) dalla stessa Fofi, oltre che dalle altre professioni inopinatamente escluse dal riconoscimento del bonus, e che non poteva che trovare accoglimento. La riduzione di 50 crediti prevista dalla “Decreto Scuola” si applica dunque a tutti i farmacisti tenuti all’obbligo Ecm.

La circolare Fofi sul Bonus Crediti Ecm

La delibera della Commissione nazionale Ecm