Assogenerici-Mmg: “Più territorio e subito nuova governance farmaci”

Roma, 6 luglio 2020 – L’emergenza epidemica che ha colpito il Paese, mettendo a durissima prova il sistema sanitario nazionale, ha reso ancora più evidente evidente la necessità di potenziare l’assistenza di prossimità, progettando e investendo fin da subito nello sviluppo dell’attività di presa in carico dei pazienti nel territorio, anche in assistenza domiciliare, garantendo il ritorno in sicurezza dei cittadini negli studi dei medici di medicina generale per una ripresa delle ordinarie attività di assistenza e per un recupero dell’irrinunciabile rapporto medico–paziente.

Lo hanno ribadito ieri Assogenerici, Cittadinanzattiva, Fimmg e Simg nel corso di un webinar che ha acceso i riflettori sul bisogno di un ritorno alla normalità dell’assistenza territoriale,  al termine del quale è stato rilasciato un  documento condiviso sulla riorganizzazione dei servizi, la continuità terapeutica e il trattamento delle cronicità.

L’affanno vissuto in questi mesi dal Ssn ha reso tangibile ed evidente l’urgenza di investire di più sul territorio, sulle cure primarie e soprattutto sulla medicina generale, dotandola delle risorse umane e tecnologiche necessarie”  ha spiegato  Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg. “L’ultima Legge di bilancio ha stanziato 235 milioni di euro, per l’acquisto di strumenti di piccola diagnostica ad uso della medicina generale: fondi ripartiti ma ancora non utilizzati da parte delle Regioni. È necessario accelerare l’acquisizione da parte dei Mmg degli strumenti afferenti alla diagnostica di primo livello. come Ecg, Holter, ecografia generalista, spirometria, ed è necessario arricchire il loro armamentario di tutti i farmaci necessari a far fronte alla crescente domanda di salute, in particolare per la presa in carico del paziente cronico. Senza dimenticare che vi sono ancora 20mila persone in isolamento domiciliare in tutto il Paese che hanno il diritto di trovare risposte costanti e adeguate da parte del proprio medico di famiglia. Urgenze ed esigenze – ha concluso il segretario del sindacato dei medici di famiglia – che dovranno trovare risposte puntuali nella revisione della Convenzione capace di privilegiare gli obiettivi di salute programmati, misurabili e condivisi con i manager pubblici”.

“Il primo vero banco di prova per gli studi dei Mmg sarà a inizio settembre, con avvio anticipato delle procedure per la vaccinazione antinfluenzale estesa” ha osservato da parte sua Claudio Cricelli, presidente della Simg.”In quest’ottica sarà essenziale il ruolo dei protocolli diffusi dalle organizzazioni della medicina generale a supporto dei professionisti sanitari, ma è anche indispensabile mettere a frutto e valorizzare tutti i servizi innovativi potenzialmente già disponibili, come telemedicina e ricetta dematerializzata – perché diventino patrimonio permanente della medicina del territorio. Non servono a sostituire il consulto o la visita di persona bensì, ad esempio, a garantire al malato cronico la continuità assistenziale di cui ha bisogno, recuperando la qualità del tempo dedicato al contatto diretto con il paziente. Allo stesso modo”  ha detto ancora Cricelli “va data qualità al tempo dedicato all’informazione scientifica sul farmaco che dovrà contare su regole adeguate per la ripresa e dovrà soprattutto essere valorizzata anche nell’ambito del percorso di aggiornamento continuo previsto per la professione medica“.

Enrique Häusermann, presidente di  Assogenerici (nella foto), è tornato ancora sul tasto dell’armamentario farmaceutico a disposizione dei medici di famiglia,  in gran parte costituito da farmaci fuori brevetto, che anche durante l’epidemia di Covid hanno permesso di fronteggiare al meglio l’emergenza offrendo soluzioni tempestive anche laddove l’approvvigionamento è risultato più complesso. “I farmaci fuori brevetto, che offrono una concreta risposta terapeutica alle patologie croniche più diffuse nella popolazione, sono stati lo strumento indispensabile per la gestione dei pazienti durante i mesi più bui dell’emergenza epidemica sia all’interno degli ospedali sia nel territorio” ha voluto sottolineare Häusermann. “Questa esperienza ha dimostrato ancora una volta che è necessario un ripensamento profondo della dinamiche di governo dei farmaci a partire dalla riforma della governance, che deve prevedere al più presto la revisione dei tetti di spesa, dei meccanismi di prezzo e rimborso e soprattutto delle forme di distribuzione di diverse categorie di farmaci fuori brevetto, puntando a riportare nell’armamentario del Mmg e nella rete territoriale delle farmacie tutti i prodotti che ne sono stati finora artificiosamente esclusi. È stato fatto un importante passo avanti pochi giorni, fa estendendo ai Mmg la possibilità di prescrivere i nuovi anticoagulanti orali per la fibrillazione atriale non valvolare” ha concluso il presidente di Assogenerici. “Ora bisogna andare avanti sugli anti-diabetici e i prodotti per la BPCO, garantendo il più ampio e facile accesso alle cure per tanti malati”.

Un indirizzo pienamente  condiviso anche da Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva: «Sappiamo tutti che in questi anni il Servizio sanitario nazionale è stato colpito da tagli, disinvestimenti, mancanza di programmazione: sono stati chiusi ospedali e tagliati posti letto ma ci si è dimenticati di dotare il territorio degli strumenti che gli erano stati promessi” ha detto il rappresentante dell’associazione civica. “Per questo è indispensabile ripartire da queste carenze, ormai cronicizzate, puntando a potenziare e qualificare la medicina di territorio e le prestazioni della Medicina generale, valorizzando in particolar modo soprattutto l’obiettivo di garantire una gestione pianificata e omogenea dell’assistenza ai pazienti cronici in tutto il territorio nazionale. Il medico di famiglia è un presidio fondamentale del Ssn” ha concluso Gaudioso “e il suo ruolo va ripensato rendendo davvero centrale il rapporto privilegiato che ha con i cittadini, favorendo una sanità davvero di prossimità e territoriale».

Hai lavori ha fatto pervenire un saluto anche il ministro della Salute Roberto Speranza, con una lettera nella quale ricorda  come, dalla Legge di bilancio 2020 a oggi, con i vari decreti emergenziali (ultimo il Decreto Rilancio) sono  sono stati stanziati 6 miliardi e 845milioni. “In altre parole: negli ultimi 5 mesi abbiamo investito più risorse che negli ultimi  5 anni” scrive il ministro. “Su questa strada dobbiamo insistere con orgoglio. Questo significa: più medici, più risorse per gli studi degli Mmg e dei pediatri di libera scelta, più professionisti sanitari, più assistenti sociali, più infermieri a tutela della salute, più risorse per la ricerca. Bisogna mettere a frutto l’esperienza di questi mesi, provando a trasformare una tragedia senza precedenti in un’occasione di rilancio”.

Gli attenti lettori di RIFday non avranno mancato di cogliere, nell’elenco del ministro, un’assenza, che il nostro giornale aveva peraltro già segnalato la scorsa settimana in occasione dell’annuncio del webinar: quella delle farmacie e dei farmacisti di comunità.  Una dimenticanza che – chissà perché – si ripete con una certa costanza, in certe occasioni e dichiarazioni, tanto che anche negli ultimi mesi,  per vedere pubblicamente riconosciuto il contributo assolutamente centrale e indispensabile che questi presidi di salute assicurano ogni giorno, tutti i giorni dell’anno, per il conseguimento dell’irrinunciabile obiettivo di rafforzare l’assistenza di prossimità, gli esponenti della categoria sono stati spesso costretti a tirare la giacchetta ai rappresentanti della politica e delle istituzioni. Che, una volta sollecitati, non si sottraggono – bontà loro – a scusarsi per la dimenticanza e a riconoscere che sì, anche farmacie e farmacisti di comunità rientrano nel novero dei protagonisti della sanità del territorio.  Ora, chi pensa male sarà pure meritevole di vituperio, come insegna il celeberrimo motto dell’Ordine della Giarrettiera, ma certo è che – di fronte a tante, chiamiamole così, “amnesie” –  pensare bene risulta davvero difficile.