Covid, allarme Omicron, variante ad altissima trasmissibilità, si mobilitano i governi

Roma, 29 novembre – Arriva la variante Omicron e in Italia, come in tutto il resto del mondo, scatta l’allarme, alla luce della pericolosità di questa ennesima e oltremodo pericolosa versione del coronavirus del Sars CoV 2, che rischia di complicare – e molto – le strategie di contrasto fin qui opposte al dilagare della pandemia di Covid.“La situazione è seria, c’è un nuovo rischio” ha ammesso il ministro della Salute, Roberto Speranza  intervistato da Lucia Annunziata nel corso della trasmissione  In mezz’ora in più. “È troppo presto per dare sentenze definitive su questa variante. Presenta elementi di problematicità ma non abbiamo elementi per trarre conseguenze definitive”  ha detto il ministro. La variante “è stata scoperta l’11 novembre, sarebbe singolare avere tutte le risposte. Siamo in una fase epidemica ancora molto significativa, lo eravamo già prima che venisse questa variante. Abbiamo fatto molto bene, con tutti i 27 Paesi europei, a disporre misure forti come il blocco di voli e il divieto d’ingresso per chi proviene dal Sudafrica e dai Paesi limitrofi. Siamo tutti più reattivi perché non si tratta di un fatto totalmente nuovo” ha detto il ministro. “L’informazione a noi è arrivata nelle ultime ore, ci ha portato subito a questi provvedimenti”.

“È giusto essere preoccupati, è giusto prendere misure precauzionali. Sarebbe sbagliato arrivare a conseguenze che oggi non hanno evidenza scientifica” ha affermato ancora Speranza. “La variante è un fatto nuovo perché ha un numero significativo di mutazioni della proteina Spike, il punto su cui incidono i nostri vaccini. Non abbiamo certezze su questa variante, ma c’è un rischio di problematicità e in attesa di verificarlo facciamo scelte precauzionali”.

“Proveremo nei prossimi giorni ad assumere tutti gli elementi conoscitivi possibili e sulla base delle valutazioni ci faremo un’idea compiuta. La situazione è seria, c’è un nuovo rischio che andrà ponderato con l’evidenza scientifica. Quanto sia serio il rischio lo sapremo quando gli studi saranno stati completati e quando saremo in grado di capire fino in fondo che capacità ha la variante di indebolire il processo protettivo dei vaccini” ha quindi spiegato il titolare del dicastero. “Oggi, un giudizio su questo punto sarebbe sbagliato. E una cosa è il rischio, una cosa è la realtà. I vaccini che abbiamo funzionano benissimo, i numeri degli ultimi giorni sono molto positivi. Venerdì abbiamo fatto 294mila terze dosi e dopo molti giorni c’è una risalita significativa delle prime dosi”.

Intanto, come reso noto sabato dall’Iss, il primo caso in Italia di variante Omicron in Italia è quello di un uomo campano di 40 anni, un manager dell’Eni di rientro dal Mozambico, in Sudafrica. Lo scorso 11 novembre, è atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino. Vaccinato con doppia dose e in attesa della terza, al momento della partenza non aveva sintomi ed era negativo al Covid. Rientrato in Italia, è tornato a casa per trascorrere qualche giorno con la sua famiglia a Caserta. Il 15 novembre è ripartito in aereo – secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica – dallo scalo di Napoli Capodichino con destinazione Milano per sottoporsi a una visita medica programmata dalla sua azienda. Sarebbe dovuto quindi rientrare in Mozambico. Il 16 novembre – dopo una notte passata in albergo nel capoluogo lombardo – si presenta nella struttura sanitaria per la visita e viene anche sottoposto a tampone anti Covid. Lo stesso giorno riparte da Milano diretto a Fiumicino dove avrebbe dovuto imbarcarsi per tornare in Africa, ma durante il viaggio viene informato della sua positività. Prosegue, quindi, verso casa a Caserta. Analisi successive subito effettuate hanno attestato la positività anche dei suoi familiari, inclusi i due figli, le cui classi sono state messe in quarantena. Le analisi di laboratorio dell’ospedale Sacco di Milano hanno sequenziato la nuova variante. Da qui, l’avvio dell’attività di contact tracing sia in Campania che in Lombardia, per il tracciamento dei contatti.
La variante Omicron, come sottolineato dall’Oms, è considerata preoccupante in ragione dell’alto numero di mutazioni che potrebbero aiutare il virus a eludere la risposta immunitaria aumentandone la trasmissibilità. “Questa variante è stata rilevata a velocità più elevate rispetto ai precedenti picchi di infezione, suggerendo che potrebbe avere un vantaggio di crescita” avverte l’Oms, che ha classificato Omicron come variante Voc,  associandola  a uno o più dei seguenti cambiamenti di grado di importanza globale per la salute pubblica: aumento della trasmissibilità o cambiamento dannoso nell’epidemiologia di Covid; aumento della virulenza o cambiamento nella presentazione clinica della malattia; diminuzione dell’efficacia della sanità pubblica e delle misure sociali o della diagnostica disponibile, dei vaccini, delle terapie.

L’Italia, replicando l’analoga misura subito assunta da Israele e Regno Unito, ha disposto il blocco dei voli provenienti da Sudafrica e Paesi viciniori.  “Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini (in sede di stesura è stato poi aggiunto il Malawi, NdR)” ha annunciato il ministro Speranza in una nota. “I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante B.1.1.529. Nel frattempo seguiamo la strada della massima precauzione”.
Lo stesso blocco è stato poi disposto da Austria, Germania, Francia, Paesi Bassi e la Repubblica Ceca. La presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha annunciato da parte sua che proporrà, in stretto coordinamento con gli Stati membri, l’attivazione del freno di emergenza per interrompere i viaggi aerei dalla regione dell’Africa meridionale a causa del pericolo rappresentato dalla variante B.1.1.529.

Variante che è stata subito inquadrata dal mirino delle aziende produttrici dei vaccini anti Covid. La prima a muoversi è stata Moderna, il cui Ceo Stephane Bancel  ha annunciato in una nota che, stante la perniciosità della variante Omicron, “da diversi giorni ci stiamo muovendo il più velocemente possibile per attuare la nostra strategia per affrontare questa variante”.

“Abbiamo tre linee di difesa che stiamo portando avanti in parallelo” ha detto Bancel. “Abbiamo già valutato un booster a dose più alta di mRNA-1273 (100 µg), in secondo luogo, stiamo già studiando due candidati booster multivalenti nella clinica che sono stati progettati per anticipare mutazioni come quelle che sono emerse nella variante Omicron e i dati sono attesi nelle prossime settimane e, terzo, stiamo rapidamente avanzando un candidato booster specifico per Omicron (mRNA-1273.529)”.