Come smaltire bene mascherine e guanti, la campagna del ministero

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 28-06-2018 - Roma Politica Presentazione dell'8/a edizione di Mediterraneo da remare no plastic. Nella foto Sergio Costa Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 28-06-2018 - Rome Politics Presentation of the 8th edition of the Mediterraneo da remare no plastic. In the picture Sergio Costa

Roma, 2 luglio – Con l’hashtag #buttalibene, il ministero dell’Ambiente ha dato il via a una campagna di informazione per lo smaltimento corretto di guanti e mascherine. Tre i puntiu sui quali si concentra l’iniziativa di sensibilizzazione: gettare mascherine e guanti nell’indifferenziato, servirsi il più possibile di quelli riutilizzabili, non buttarli a terra per evitare gravi danni all’ambiente. La campagna, realizzata in collaborazione con Guardia Costiera, Ispra, Iss, Enea e la commissione Colao, è stata presentata  dal ministro Sergio Costa (nella foto) in una conferenza stampa tenutasi martedì scorso “in presenza” a Roma nella sede del Comando generale della Guardia Costiera.
“Ricordati: mascherine e guanti vanno nell’indifferenziata. Oh, lo faccio anche io, eh!” dice l’attore Enrico Brignano nello spot video realizzato dal ministero insieme con la Guardia Costiera, che sarà trasmesso anche dalla Rai. Insieme allo spot, parte una campagna social, intitolata  “Alla natura non serve”, con meme e video emozionali dall’hastag #buttalibene.

Il concept muove da una delle foto simbolo della pandemia: un uccellino trovato intrappolato in una mascherina, che ovviamente agli animali non serve, così come non serve alle strade, alla natura, ai mari. Un messaggio per tutti, soprattutto per chi abbandona questi rifiuti, forse inconsapevole del danno ambientale che sta causando.
“Mascherine e guanti monouso”  ha affermato Costa “sono diventati un problema per l’ambiente, in Italia e nel resto del mondo. Da qui è nata la campagna istituzionale del ministero. Anche tramite i social vogliamo raggiungere un pubblico vasto, soprattutto i più giovani. Perché oggi è il momento di agire per difendere la natura e il nostro pianeta dall’inquinamento. Non possiamo stare a guardare”.
“L’Ispra e il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente”  ha aggiunto il presidente, Stefano Laporta “aderiscono a questa campagna che si appella principalmente al senso civico di ciascuno di noi. I numeri parlano chiaro: in Italia si ha una produzione giornaliera di rifiuti da mascherine pari a circa 410 tonnellate, con un valore medio per la fine del 2020 di 100.000 tonnellate di rifiuti; la produzione di rifiuti da guanti sino a fine anno sarà di un valore medio di 200.000 tonnellate. Questi numeri devono necessariamente indurci a comportamenti virtuosi nei confronti dell’ambiente”.
Sul sito del ministero dell’Ambiente è stata creata una pagina ad hoc, “All’ambiente non servono”, nella quale ci sono alcune domande e risposte sullo smaltimento corretto di guanti e mascherine e sulle modalità di uso delle mascherine riutilizzabili. “Le mascherine e i guanti – si legge – sono dispositivi che, in questi mesi, tutti noi abbiamo imparato ad usare per difenderci dal virus Sars-CoV-2”.