Amazon Pharmacy, il marchio registrato ad agosto anche in Europa

Roma, 15 dicembre – Amazon Pharmacy, la farmacia online di Amazon che dallo scorso 17 novembre ha cominciato a vendere anche i farmaci su ricetta nella larga maggioranza degli Stati USA,   finirà inevitabilmente a sbarcare anche in Europa, e con ogni probabilità prima di quanto fosse lecito aspettarsi. Il colosso globale dell’e commerce, secondo quanto ha riferito ieri un articolo della newsletter specializzata PharmacyScanner, al quale volentieri rimandiamo, ha infatti provveduto a registrare il marchio (Amazon Pharmacy, appunto)  all’Euipo, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.

La registrazione (della quale l’articolo di PharmacyScanner riproduce la scheda) è stata effettuata lo scorso 5 agosto e la filing date, ovvero la data di decorrenza della validità della protezione del marco sull’intero territorio europeo è indicata nel 9 gennaio 2020. Amazon si è così garantita la protezione dei diritti sul suo marchio di e-commerce farmaceutico in tutti i Paesi Ue, mossa che non può che preludere a progetti di sfruttamento di quel marchio nei mercati per i quali si è chiesta la protezione. La registrazione, come aiutano a capire i numeri della Nice classification (il sistema di classificazione dei beni e dei servizi adottato dalla Euipo, con le classi da 1 a 34 assegnate ai beni e quelle da 35 a 45 assegnate ai servizi) che si leggono nella scheda di Amazon Pharmacy, riguarda appunto il settore del commercio di prodotti farmaceutici, preparati medici e veterinari, complementi  alimentari, disinfettanti, materiali di medicazione e altro (classe 5), ma anche apparecchi e strumenti scientifici per la rilevazione, registrazione e  trasmissione di dati (classe 9), apparecchi sanitari vari (10), servizi medici, servizi veterinari e cure per la bellezza (44).

Se l’arrivo di Amazon Pharmacy in Europa è dunque una certezza o quasi, esperti e analisti si consumano il cervello per provare a capire quando la farmacia online del colosso di Jeff Bezos aprirà i suoi battenti qui nel Vecchio Continente. Al momento, non sembrano esserci elementi per azzardare previsioni che abbiano un minimo di ragionevolezza. Ma sono comunque interessanti alcuni rumors, puntualmente raccolti e proposti dall’articolo di PharmacyScanner, relativi al “dove” Amazon Pharmacy comincera la sua corsa: l’indiziato principale è la Germania,  il Paese dove il mercato online dei farmaci contempla anche i farmaci con ricetta e vale ormai il 20% del giro d’affari complessivo del canale (in Italia è appena superiore al 3%).

Alla luce di questo stato di cose e della ulteriore, violenta accelerata impressa dall’emergenza Covid agli acquisti online anche di farmaci, la registrazione europea del marchio Amazon Pharmacy ha comprensibilmente gonfiato le preoccupazioni dei farmacisti tedeschi, anche in ragione di voci raccolte dalla stampa di settore (al momento non suffragate) relative a un presunto, forte interesse di Amazon per DocMorris, la nota farmacia online olandese che oggi fa parte del gruppo svizzero Zur Rose, da tempo penetrata stabilmente nel mercato tedesco.  Si tratta solo di rumors, è vero, ma a renderli credibili è lo schema di busines nel condurre il suo business: anche quando si trattò di “aggredire” il mercato farmaceutico statunitense, Amazon si preoccupò prima di acquistare (a carissimo prezzo, due miliardi di dollari) la piccola ma geniale web pharmacy PillPack, ricca di contenuti originali e un forte gradiente di personalizzazione del servizio. E proprio intorno a PillPack, in effetti, il gigante di Bezos ha poi costruito Amazon Pharmacy.

Ripeterà lo stesso schema in Europa facendo leva su Doc Morris? È un’ipotesi plausibile, ma è al momento solo un’ipotesi. Di autenticamente “minaccioso” – per gli assetti attuali del retail farmaceutico – c’è il fatto che, dopo la registrazione del marchio anche nella Ue, lo sbarco di Amazon nel mercato farmaceutico europeo, che fino a ieri poteva essere rubricato nella categoria delle  probabilità, adesso va sicuramente spostato in quella delle certezze.