Aifa, Css e Ministero: “Vaccino J&J sicuro, va usato per gli over 60”

Roma, 21 aprile –  “Preso atto del pronunciamento dell’Ema e del parere della Cts di Aifa, che ribadisce l’estrema rarità degli eventi di trombosi associata a trombocitopenia descritti a seguito della vaccinazione contro Covid-19 effettuata con il vaccino Janssen – Johnson & Johnson, e considerato che tale vaccino si è dimostrato sicuramente efficace nel ridurre il rischio di malattia grave, ospedalizzazione e morte connesso al Covid-19, si raccomandano le stesse condizioni di utilizzo del vaccino Vaxzevria”.

È quanto si legge nella scarna nota ufficiale diffusa ieri sera e firmata dal presidente del  Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, dal direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini (nella foto) e dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.

Il passaggio più significativo della nota, ai fini della prosecuzione della campagna vaccinale nazionale,  è quello conclusivo: “Il vaccino Janssen, il cui uso è approvato a partire dai 18 anni di età, dovrà essere preferenzialmente somministrato a persone di età superiore ai 60 anni, ovvero a coloro che, avendo un rischio elevato di malattia grave e letale, necessitano di essere protette in via prioritaria”.

Una raccomandazione che, ovviamente, comporterà qualche necessario aggiustamento ai piani vaccinali e che potrebbe avere qualche conseguenza anche sul coinvolgimento delle farmacie, alle quali si pensava appunto di destinare il vaccino Janssen per la sua gestione più agevole in termini di gestione e conservazione e per il vantaggio di essere monodose. Il paletto dell’età, ora, potrebbe portare a qualche riconsiderazione.