Zaia (Veneto) : “Bisogna dire stop allo spreco dei medicinali”

Roma, 4 luglio – “Sono d’accordo con la posizione di chi combatte contro lo spreco di medicinali. Non soltanto non è giusto ed etico nei confronti di chi ha più bisogno, ma lo spreco moltiplica la spesa farmaceutica a scapito magari dell’ammodernamento di macchinari e ospedali”.

Con un breve post pubblicato domenica scorsa sul suo profilo facebook, il governatore del Veneto Luca Zaia (nella foto) ripropone e rilancia la mozione proposta da Silvio Garattini dell’Istituto Mario Negri con la quale il Comitato nazionale di bioetica, con voto unanime, ha richiamato con forza il problema delle confezioni farmaceutiche non ottimali, sottolineando come la mancata corrispondenza tra durata del trattamento e numero di unità terapeutiche porti a sprecare più di un miliardo e mezzo di euro ogni anno.

“Non puoi costringere i pazienti a comprare confezioni da dieci pillole quando magari per curarsi ne servono soltanto cinque” concorda Zaia,  assicurando di voler continuare la sua battaglia contro il Governo “per contenere i costi assurdi della sanità e a favore dei costi standard”.

La mozione del Cnb (se ne è occupato il Corriere della Sera in questo articolo) raccomanda alle istituzioni di insistere con interventi finalizzati  a diminuire lo spreco ingiustificato generato dalle confezioni non ottimali, guardando magari al modello anglosassone:  in Usa e Regno Unito è il farmacista che prepara confezioni personalizzate con il numero di compresse, capsule, flaconi monodose  o quant’altro prescritto dal medico sulla ricetta e necessario  per portare a compimento il ciclo terapeutico senza carenze o rimanenze.

Anche nel nostro Paese sono state avanzate proposte legislative in questa direzione, finalizzate appunto a introdurre sistemi per eliminare sprechi di farmaci e, con essi, i rischi di errori e gli impieghi impropri delle medicine. Ma non se n’è fatto niente e, come ricorda la mozione del Cnb, anche alla luce dell’imperativa necessità di ridurre e ottimizzare la spesa sanitaria è arrivato il momento di riprendere in mano con decisione la questione, avviando almeno qualche progetto in via sperimentale con i farmaci di maggior uso.