Vella (Aifa): “Farmaci, sempre più necessaria una nuova governance”

Roma, 31 maggio – Anche nel Paese bloccato dalle infinite e fin qui improduttive contorsioni del “teatrino della politica” (paradossalmente mai stato così “teatrino” come dopo l’avvento dei paladini dell’antipolitica), la vita continua a scorrere: si lavora, se si ha la fortuna di avere un lavoro, ci si arrabatta ed arrangia, si vivono le consuete gioie (a occhio e croce non moltissime) e gli stessi dolori e, ovviamente, ci si continua ad ammalare ma anche (per fortuna) a guarire, grazie ai nuovi farmaci che salvano letteralmente la pelle.

E proprio ai farmaci, alla necessità di cambiare il complesso sistema di regole che ne governa il lungo percorso dalla produzione all’impiego in terapia, è dedicata l’interessante  intervista al presidente dell’Aifa Stefano Vella, realizzata qualche giorno fa ma appena proposta da Va’ Pensiero, il settimanale di segnalazioni di letteratura scientifica (e non solo) de Il Pensiero scientifico.

Divenuto ormai chiaro che la salute dei cittadini non è una questione solo tecnica ma anche prevalentemente  politica, è da questo livello che devono arrivare le risposte (“illuminate”, auspica Vella) alle molte questioni ancora aperte in materia di farmaci, a partire da quelle del pricing e della sostenibilità dell’innovazione. Bisogna sapere cosa valutare, quando e come valutare e come tradurre le valutazioni (di efficacia, di sicurezza, di compatibilità col sistema organizzativo) in decisioni cliniche e percorsi diagnostico terapeutici.

In altre parole, afferma Vella, “bisogna sedersi e regolare tutto questo, serve una nuova governance del farmaco, che non può essere definita solo dall’Agenzia ma deve essere fatta con la politica,  con i pazienti , le professioni sanitarie e anche con l’industria”.

Il video dell’intervista (cinque minuti) è disponibile a questo link.