Vaccino anti-Covid, forse già a novembre 2-3 milioni di dosi per l’Italia

Roma, 17 settembre – Dovrebbero arrivare all’Italia entro la fine di novembre i primi 2-3 milioni di dosi del vaccino anti Covid AstraZeneca, ormai alle battute finali della sperimentazione a Oxford, se questa – dopo la sospensione temporanea a causa di una reazione sospetta su un volontario poi dimostratasi non legata al candidato vaccino – proseguirà come tutti sperano senza intoppi.

Lo afferma all’Ansa Piero Di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia, l’azienda italiana che ha collaborato con lo Jenner Institute della Oxord Universiìty alla messa a punto del prototipo di vaccino. Se non si verificheranno criticità e la sperimentazione proseguirà come previsto, dunque, “sarà rispettata la tempistica già annunciata dallo stesso ministro della Salute Roberto Speranza“.

Lo stop temporaneo dei giorni scorsi, dunque, non ha prodotto ritardi sulla tabella di marcia: “Siamo in linea con i tempi, e prevediamo ragionevolmente di poter fornire 2-3 milioni di dosi a novembre” conferma Di Lorenzo. Poi a scaglioni arriveranno tutte le altre, “fino a giugno 2021, quando come da contratto con l’Italia e con gli altri tre Paesi che hanno firmato l’accordo forniremo al nostro Paese il totale delle 70 milioni di dosi previste”.

Ma un’accelerazione verso il vaccino si registra anche sull’altra sponda dell’Atlantico: un vaccino anti-coronavirus potrebbe essere pronto “potenzialmente entro la fine di settembre” ha detto il capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows, assicurando che l’amministrazione Usa ha “una reale speranza di ottenere qualcosa che funzioni davvero”.

Il governo americano fa trapelare che darà il via alla distribuzione del vaccino anti-coronavirus entro 24 ore dal via libera della Food and Drug Administration. Il piano di distribuzione è stato reso noto dal dipartimento della Salute insieme a quello della Difesa e verrà inviato a funzionari locali e statali.

“Scommetterei ancora i miei soldi su novembre/dicembre” ha dichiarato il virologo Anthony Fauci, parlando dell’ipotesi di avere entro fine anno un vaccino contro il Covid durante un evento al Congressional Hispanic Caucus Institute sulle pandemie.