Vaccini, l’avvocato di Stato: “Salvaguardare la politica nazionale”

Roma, 22 novembre – “Noi vogliamo che venga salvaguardata la scelta di politica sanitaria nazionale. Qui oggi non è in discussione l’utilità e l’efficacia dei vaccini, la Regione Veneto non la potrebbe contestare, perché l’utilità è dimostrata dalla storia della medicina. Il Veneto non può entrare nelle scelte di politica sanitaria dello Stato. Ricordiamolo“.

Queste le argomentazioni avanzate nel corso del suo intervento alla Consulta dall’avvocato Leonello Mariani, che rappresenta la presidenza del Consiglio dei ministri nell’udienza pubblica  sul decreto che ha introdotto l’obbligo dei vaccini per l’iscrizione a scuola, convocata a seguito delle questioni di legittimità sollevate dalla Regione Veneto con due distinti ricorsi, uno dei quali depositato prima della conversione in legge.

“Non è concepibile che questa materia sia di pertinenza regionale: i virus non hanno confini. Le epidemie si diffondono nonostante le barriere, l’unica barriera veramente efficace è la scienza e i vaccini. Il Veneto non può pensare di essere un’isola felice”.

Dato il protrarsi fino al pomeriggio inoltrato dell’udienza pubblica di ieri, la Corte Costituzionale ha rinviato a questa mattina la camera di consiglio in cui esaminerà  le questioni di legittimità sollevate dal Veneto.