Vaccini, in Puglia sono le farmacie a stampare e rilasciare i certificati

Roma, 5 settembre – Mentre continuano le discussioni e le polemiche sulla legge sull’obbligo vaccinale, alimentate soprattutto dalla “ribellione” del Veneto, contrario a un modello coercitivo di profilassi e deciso “a valutare parola per parola, la legge per capire se ci sono varchi affinché la Regione possa evitare questa incombenza, per lo meno in maniera temporanea ai genitori” (Zaia dixit), in altre Regioni si cercano soluzioni valide per assolvere senza problemi (soprattutto per le famiglie) gli obblighi previsti dal provvedimento.

Un esempio significativo arriva dalla Puglia, dove da ieri il modo più semplice e diretto (e a costo zero) per  certificare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte dei bambini fino a sei anni di età è quello di passare in farmacia. Grazie a un accordo raggiunto da Regione Puglia e Federfarma finalizzato a semplificare gli adempimenti burocratici richiesti alle famiglie dalla legge sui vaccini, per ottenere il certificato necessario per l’iscrizione scolastica è infatti sufficiente che i genitori si rechino in farmacia con la tessera sanitaria del bambino:  il farmacista provvederà a stamparlo e a consegnarlo, dopo avere interrogato via web il portale regionale dell’anagrafe vaccinale.
Il servizio “gira” su un’apposita piattaforma online, denominata Giava, già testata la settimana scorsa e da ieri a disposizione dei titolari per il nuovo servizio. Semplici le modalità di interazione: il titolare dovrà effettuare il primo accesso per registrarsi utilizzando la partita Iva della farmacia e la chiave generica “vaccini”, che avrà poi cura di sostituire con una user id e una password personali. Completata la procedura di registrazione, a ogni richiesta di certificato avanzata da un genitore basterà entrare nella home page del portale ed effettuare la scansione della tessera sanitaria del minore, oppure digitare il suo codice fiscale: se la piattaforma conferma l’assolvimento degli obblighi vaccinali, basterà cliccare il pulsante “download” per effettuare una stampata del certificato.

In caso contrario, il farmacista dovrà invitare i genitori  a rivolgersi all’Asl di competenza per le verifiche del caso o per prenotare la vaccinazione, ove non avessero ancora provveduto.
Vito Novielli, presidente di Federfarma Puglia, spiega al quotidiano la Repubblica che il servizio è già operativo e sta registrando molti apprezzamenti: “Siamo la prima regione a fare una cosa del genere garantendo un servizio capillare in tutti i comuni da Celle San Vito ad Altamura” dichiara Novielli al giornale. “Sono molto soddisfatto per come la categoria ha risposto, ormai siamo un punto di riferimento per i cittadini e possiamo contribuire a decongestionare le Asl”.
“Nella mia farmacia in una sola giornata abbiamo già emesso 50 certificati” afferma ancora il presidente del sindacato regionale. “Tutte le farmacie pugliesi sono ora nelle condizioni di collegarsi al portale Giava e, con il codice fiscale, accedere all’anagrafe vaccinale dei pugliesi. La proposta della Regione ci è arrivata il 30 agosto e il 4 settembre siamo già operativi. Abbiamo fornito a tutte le farmacie un cartello da mettere in vetrina che pubblicizza il servizio (nella foto, pubblicata oggi da la Repubblica)“.
Le farmacie del territorio, dunque, lanciano alla collettività un messaggio inequivocabile, quello di confermarsi presidi una volta di più presidi di salute vicini alle famiglie e ai loro bisogni.

L’accordo raggiunto con la Regione prevede una remunerazione specifica per il nuovo servizio assicurato dalle farmacie, che però deve essere ancora definita e messa nero su bianco. Cosa che, assicura Novielli alla newsletter Filodiretto di Federfarma, avverrà in un paio di settimane, mentre già venerdì prossimo “è in programma la seduta della Commissione regionale sulla farmacia dei servizi che dovrà varare il progetto per lo screening in farmacia del tumore al colon-retto”.