Vaccini in farmacia, Federfarma: ‘Dettagli allo studio delle Regioni’

Roma, 1 aprile – Dopo il via libera al protocollo nazionale per le vaccinazioni anti-Covid nelle farmacie, tocca ora alle Regioni dare applicabilità all’accordo decidendo i dettagli operativi e le modalità pratiche relative al servizio.

Rispetto alle prenotazioni da parte dei cittadini, sottolinea Federfarma, saranno con grande probabilità utilizzate le piattaforme già attive sui territori.
Visualizza immagine di origine“I criteri di priorità saranno quelli indicati nel Piano vaccinale” spiega il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia (nella foto) “ma le modalità operative del servizio sono demandate alle Regioni e sono allo studio”. Per le prenotazioni, sottolinea, “si impiegheranno le piattaforme già utilizzate dalla Regioni, ma c’è anche l’ipotesi di una piattaforma a livello nazionale. È da decidersi”.

Intanto, riferisce un lancio dell’Ansa,  sono attivi i corsi abilitanti dell’Istituto superiore di sanità per i farmacisti-vaccinatori: “Per la fine di aprile un grosso numero di farmacie sarà dunque pronto a dare inizio al
servizio” afferma ancora Tobia, aggiungendo a proposito dei vaccini che “quello Johnson & Johnson, in arrivo da metà aprile, è il  più adatto alla somministrazione in farmacia per le sue modalità di conservazione, ma diamo la nostra piena disponibilità e molto dipenderà anche dalle dosi che si avranno a disposizione in quel momento”.
Le Regioni dunque, osserva il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, Andrea Mandelli, “saranno quelle che dovranno coordinare l’iniziativa, che mi auguro sarà il più omogenea possibile. La legge c’è, ora le Regioni dovranno applicare l’accordo, ed è importante che ci sia una realizzazione comune”. L’auspicio, conclude il presidente della Fofi, “è per una comune modalità di organizzazione”.