Vaccini, dall’Iss via libera ai dieci vaccini obbligatori

Roma, 5 luglio – Decreto sui vaccini: il dado è tratto. Almeno così sembra, dopo il via libera dall’Istituto superiore di sanità all’emendamento firmato dalla presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi, al decreto Lorenzin: l’emendamento ridurrebbe il numero di vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola da 12 a 10, aggiungendo la garanzia dell’offerta attiva e gratuita di altri quattro vaccini.

L’emendamento in discussione in queste ore in commissione, riferisce un lancio dell’Agi, aveva già sollevato diverse polemiche, e il parere del massimo organismo scientifico era molto atteso. Secondo l’Iss l’obbligo di 10 vaccini più la garanzia di altri quattro gratuiti “appare pienamente rispondente ad affrontare le problematiche epidemiologiche del Paese, così come rappresentate dall’Istituto superiore di sanità negli ultimi tre anni”.

I dieci vaccini obbligatori sono quindi quelli contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Hemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Non saranno dirimenti per l’iscrizione a scuola, ma saranno offerti gratuitamente (“offerta attiva e gratuita”, quindi ci sarà un sollecito da parte delle strutture sanitarie a vaccinare i bambini, non un obbligo), altri 4 vaccini, quelli contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. Per questi “si ritiene comunque necessario rafforzare con norma di legge la raccomandazione già contenuta all’interno del piano nazionale vaccini per una offerta attiva e gratuita dei 4 vaccini”, anche “per far fronte a possibili eventi epidemici (vedasi il focolaio regionale di malattia invasiva causato dal meningococco C)”.

L’emendamento De Biasi verrà discusso probabilmente già oggi in Commissione. Con la ‘benedizione’ dell’Istituto di sanità non dovrebbero esserci problemi per l’esito favorevole del voto. Quindi andrà in Senato dove, se l’Aula avrà concluso l’esame del provvedimento sullo ius soli, che inizia oggi con la discussione generale, sarà avviato l’esame del decreto vaccini.

Se la conversione del decreto in legge sembra essere ma questo punto questione di pochi giorni, le polemiche non si placano. E non solo da quelli che non gradiscono l’obbligatorietà dei vaccini. Il Codacons, infatti, punta il dito sullo stato delle nostre strutture sanitarie. La vaccinazione di massa dei bambini da 0 a 16 anni per 10 vaccini obbligatori rischia di mettere al tappeto le strutture sanitarie regionali, alle prese con un sovraccarico di lavoro a parità di personale. Le attese per le vaccinazioni, infatti, vanno dai 3 ai 5 mesi.