Vaccini Covid, accordo in Lombardia per farli anche in farmacia

Roma, 26 gennaio – La giunta regionale della Lombardia ha approvato un accordo con Federfarma Lombardia, Assofarm/Conservizi Lombardia e la Federazione regionale degli Ordini dei Farmacisti che disciplina le modalità di partecipazione delle farmacie lombarde alla campagna di somministrazione per l’anno 2021 dei vaccini anti-Covid, e prevede l’impegno, da parte delle farmacie, a partecipare in via sperimentale alla chiusura della campagna antinfluenzale 2020-21.

“SVisualizza immagine di origineappiamo quanto è importante oggi il ruolo che le farmacie svolgono nella nostra regione e anche nel nostro Paese. Si tratta di realtà sempre più aggiornate e performanti. Per questo motivo Regione ha ritenuto che possano svolgere un efficace ruolo in prima linea come altre realtà sanitarie, somministrando nelle loro sedi i vaccini anti-Covid” ha spiegato in una nota il vicepresidente della Regione e assessore al Welfare Letizia Moratti (nella foto a sinistra).

L’accordo prevede la fornitura di dosi vaccinali alle farmacie da parte delle Ats/Asst e la successiva somministrazione nelle farmacie aperte al pubblico sotto la supervisione di medici, assistiti se necessario, da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato. Le farmacie, inoltre, si impegnano a partecipare in via sperimentale alla chiusura della campagna antinfluenzale 2020-21, previa autorizzazione Aifa per la somministrazione dei vaccini anti-influenzali.

Ogni farmacia riconosce il centro vaccinale della Asst del distretto come riferimento per la gestione delle casistiche complesse ovvero della necessità di vaccinazione in ambiente protetto. La Regione riconoscerà alle farmacie 6 euro per ogni dose somministrata.

“È un accordo che recepisce quanto disposto dalla Legge di bilancio, in base alla quale per tutto il 2021 si potrà sperimentare l’esecuzione delle immunizzazioni nelle farmacie di comunità, anche quella contro la Covid-19”  commenta il presidente della Fofi e degli Ordini della  Lombardia Andrea Mandelli. “Questo accordo è un fatto importante per la tutela della salute dei cittadini, che pone la Regione al passo con quanto previsto dai paesi leader dell’Europa, e che riconosce anche il grande lavoro svolto dai farmacisti di comunità a fianco del Sistema sanitario regionale nell’affrontare la pandemia. L’accordo comprende la possibilità anche per i farmacisti di praticare l’inoculazione dei vaccini, con la supervisione del medico, e affida la formazione necessaria a questo scopo anche alla Federazione degli Ordini. Sono certo che in questo nuovo ruolo tutti colleghi opereranno con la professionalità e l’impegno che hanno dimostrato in questa terribile emergenza, durante la quale sono sempre stati in prima linea al servizio dei cittadini”.Risultato immagine per annarosa racca

“Fin dalla prima ondata pandemica, il ruolo delle farmacie è stato determinante per fornire assistenza e supporto alla popolazione, anche nei momenti più critici” aggiunge Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia (nella foto a destra). “La delibera di Regione Lombardia consentirà ai nostri presidi di partecipare attivamente alla campagna di profilassi, mediante la somministrazione diretta dei vaccini: è un passo fondamentale che ci avvicina all’Europa, dove Paesi come la Francia e il Regno Unito effettuano le vaccinazioni in farmacia già da anni. La capillarità territoriale delle farmacie e la loro relazione privilegiata con i cittadini le rendono il luogo ideale dove potersi recare per vaccinarsi in comodità e sicurezza, nella certezza di affidarsi a un professionista qualificato con il quale si ha un consolidato rapporto di fiducia. La farmacia dei servizi sta prendendo sempre più forma e noi ci impegneremo per essere ancora una volta un punto di riferimento per la Regione e la comunità”.