Vaccini antiflu, Fofi e Federfarma scrivono ai produttori per evitare problemi nel 2021-22

Roma, 14 dicembre – Vaccini antinfluenzali, quest’anno è andata come è andata (cioè male), con le farmacie che come spesso accade hanno dovuto pagare, del tutto incolpevolmente, errori altrui, trovandosi nella impossibilità di dispensare ai loro pazienti prodotti di fatto scomparsi dal mercato, con buona pace delle reboanti campagne delle autorità sanitarie di ogni Paese finalizzate a incentivare la protezione immunitaria contro l’influenza.

Ammaestrate dall’infausta esperienza, la Fofi e la Federfarma – per evitare problemi in futuro – hanno inviato venerdì scorso una lettera congiunta ad alcune aziende produttrici dei vaccini (segnatamente  Seqirus, Gsk Vaccines, Mylan Italia e Sanofi), evidenziando le criticità prodotte dalla carenza di vaccini antiflu nelle farmacie territoriali, trovatesi nell’impossibilità di soddisfare la domanda di quella quota di popolazione che (non rientrando nei programmi pubblici di copertura vaccinale) provvedono autonomamente a proteggersi.

Per evitare che analoghe situazioni critiche possano  ripetersi in occasione della campagna vaccinale della stagione influenzale 2021-2022, la federazione professionale e il sindacato dei titolari  hanno chiesto alle aziendeetà di “programmare le relative produzioni aziendali, destinate al mercato nazionale, in modo da consentire un’adeguata fornitura di vaccini alle farmacie aperte al pubblico, disposte ad acquistarli per il tramite delle relative Cooperative e distributori intermedi, manifestando, a tal fine, la propria disponibilità per un ogni utile confronto nel corso del quale individuare le migliori soluzioni in grado di assicurare un’adeguata profilassi vaccinale alla popolazione”.